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Cari
amici,
è con
emozione, ma soprattutto con massima
responsabilità, che mi appresto a vivere il
mandato di Presidente della Confederazione
Ornitologica Mondiale.
Succedere a personaggi della levatura di quanti
mi hanno preceduto in questo prestigioso
incarico e riportare l’Italia ai vertici della
C.O.M. dopo 50 anni è traguardo che suscita in
me profondo orgoglio e che mi onora. Ai
sentimenti di entusiasmo e di gioia
immediatamente successivi all’elezione è ben
presto seguita la consapevolezza di un impegno
che richiede umiltà, tempo, dedizione.
Diventare Presidente della C.O.M. non è punto di
arrivo, è punto di partenza.
La
Confederazione rappresenta un valore, che va
preservato e consolidato, così com’ è avvenuto
nel corso dei decenni, sino ad unificare, oggi,
38 realtà nazionali nel mondo.
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Essere
riusciti a superare vicissitudini e difficoltà
interne ed esterne alle nostre Organizzazioni dà
merito a coloro che hanno lavorato per
raggiungere questo traguardo e dà significato e
da questa realtà che persegue una visione comune
dell’ornitocoltura europea e mondiale.Come
Presidente, metterò a disposizione della C.O.M.
i miei quarant’anni di vita associativa e
federale italiana. Porterò la memoria del
passato, di quel mondo genuino dell’allevamento
amatoriale e sportivo dei tempi andati che
rappresenta la nostra anima più profonda e mi
adopererò, insieme a voi, per coniugarlo con
quella modernità e quella flessibilità che ci
vengono oggi richieste.
In
questo mandato triennale non sarò il Presidente
“controllore”, non è nella mia natura; sarò
invece un Presidente con tanta voglia di
cambiamento, di socializzazione, di nuove
esperienze, sempre e solo nel rispetto delle
libertà di ciascuno, delle regole e delle
Istituzioni. In questo mio
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percorso sarà imprescindibile
un nuovo rapporto con i Giudici O.M.J., senza i
quali ogni programma innovativo sarebbe
vanificato. Massima attenzione verrà data alle
attività comuni di promozione del nostro mondo
ed alle problematiche sanitarie, che
rappresentano oggi una delle incognite più
temibili.Ancor più che in passato sarà
fondamentale conoscere le diverse realtà
nazionali e perseguire progetti condivisi,
collaborando con le Istituzioni sanitarie, nel
rispetto e nella continuità della nostra
gloriosa storia.
Un
Presidente e tutto il suo impegno sono però poca
cosa se non sostenuti dal calore, dalla
competenza, dall’operosità dei collaboratori,
che auspico vicini e partecipi. Non solo i
colleghi della C.O.M., ai quali esprimo stima e
gratitudine per aver creduto nelle mie
potenzialità, ma anche i dirigenti, i giudici,
le centinaia di migliaia di soci allevatori,
grazie ai quali la nostra passione continua ad
esistere e ad affermarsi.
A
tutti una decisa stretta di mano e il saluto di
un allevatore, diventato Presidente C.O.M.
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Testo di Salvatore Cirmi
Presidente C.O.M.
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