INDICE ANNATA

  ITALIA ORNITOLOGICA

 

ANNO XXXIII -  Marzo 2007

certo, ma non soltanto questo.Oggi un museo non è un semplice fabbricato, non quattro pareti. È piuttosto un moltiplicatore di opportunità per la nostra passione, un volano, concepito come un insieme di attività volte alla natura ed alla sua conoscenza,  un  luogo  da visitare anche stando a casa propria o nella propria classe e con cui poter interagire in ogni parte del mondo attraverso internet.

Si può così pensare alla creazione di una banca dati nella   quale   far    convergere,

Viviamo un’epoca in cui tutto si consuma con rapidità. Tutto avanza, tutto si modifica, tutto passa. Ciò che oggi consideriamo moderno, già domani risulta superato. Eppure, per quanto incompatibile, se da un lato il mondo avanza inesorabilmente, dall’altro è sempre più sentita e diffusa in noi l’esigenza di valorizzare il passato, di recuperare le radici, di fare tesoro della storia.

 

Un centro museale è, prima di tutto, uno spazio fisico. Museo significa “luogo sacro alle muse”, divinità che, secondo la mitologia greca, proteggevano la poesia, le scienze e le arti; connotazioni e requisiti su cui poggia l’allevamento amatoriale dei nostri uccelli.

Pensate se avessimo oggi la possibilità di vedere i primi Lizard… forse potremmo meglio capire la loro origine; pensate di poter verificare, visivamente

 

tradotte, le principali riviste ornitocolturali del mondo, alla quale allevatori e studiosi possano agevolmente accedere; e così, un sito con la storia dell’ornitocoltura, le Razze e la loro evoluzione, le tecniche di allevamento, i personaggi che si sono distinti nella storia, tutte le tappe che hanno dato un significato al nostro percorso e che ci hanno condotti sin qui.

Senza sottovalutare  i  rapporti

Va proprio in questa direzione il progetto di dare vita ad un centro museale di storia dell’ornitocoltura internazionale. Progetto che rientra, da tempo, nel percorso di potenziamento della nostra Federazione e che ora è un po’ più vicino a realizzarsi. Un centro museale che avrà sede a Piacenza, dove l’Amministrazione comunale ci ha messo a disposizione, in comodato d’uso gratuito, una

palazzina nel verde, in località Le Mose. Accanto alla nuova sede della F.O.I., di certo più consona dell’attuale, troverà spazio anche una parte museale.

Qualche socio sorriderà, forse, nel sentire la parola “museo”. Qualcuno si chiederà com’è possibile che, con tutti i problemi attuali che ci troviamo ad affrontare nella gestione dell’oggi, dobbiamo perderci nel rincorrere obiettivi che paiono grandiosi e lontani dalla nostra pratica allevatoria quotidiana. Cosa c’entra un museo con la F.O.I.?

C’entra. C’entra, perché l’affrontare con responsabilità l’oggi non esclude il progettare il domani. C’entra, perchè è anche dal recupero del passato e della sua conoscenza che possiamo pensare di salvaguardare il nostro mondo e di condividere e diffondere un hobby nobile e antico con mezzi e strumenti moderni.

Non è un’idea fine a se stessa, è una concreta prospettiva di sviluppo per il futuro.

 

 

a ritroso, certe Razze nella loro sequenza evolutiva e nelle loro mutazioni e non soltanto nello standard finale;

pensate di entrare in una sezione degli Ibridi e di confrontare i 50/100 Ibridi tutti tra loro diversi, pur generati dalla stessa coppia; provate a immaginare di avere a disposizione le vere e autentiche rarità che non sempre abbiamo la fortuna di ammirare alle mostre e che spesso appaiono una sola volta nella nostra vita di appassionati...

Un museo dell’ornitocoltura è quindi una banca dati visiva, nella quale ogni allevatore può verificare, osservandola, la storia; è uno spazio fisico dove conservare immagini, documenti, pubblicazioni, oggetti di allevamento, dove allestire una biblioteca con libri e riviste di tutto il mondo; è uno spazio dove collocare un’area didattica per le scuole con progetti calibrati per ogni livello di età; un luogo dove osservare gli uccelli nelle voliere e   dove   ascoltare  il   canto registrato dei nostri Canarini, un luogo piacevole e insolito, aperto alle visite degli addetti ai lavori e degli appassionati. Uno spazio fisico

 

che si possono avviare e consolidare con ornitologi, veterinari, università, musei ornitologici, centri studi, associazioni con finalità analoghe alle nostre, nonché avviare corsi di formazione pratica tenuti dagli stessi allevatori e promossi in varie zone d’Italia. Un lavoro enorme, un progetto dal grande respiro, culturale e pratico. Non risulta che ci siano altri centri museali di ornitocoltura in Italia e nel mondo. Ci sono invece molte testimonianze di come tali luoghi possano diventare poli di attrazione e di promozione culturale.

Il progetto ci darà l’opportunità di accedere a finanziamenti pubblici, che andremo in ogni modo a perseguire per le varie tipologie d’intervento, oltre ad auspicabili sponsorizzazioni private che è nostra cura andare a ricercare. Quello che riusciremo a creare, col supporto di ogni tesserato,sarà testimonianza della passione e delle capacità del nostro mondo. Qualcosa di concreto, di pratico, in grado di andare oltre le persone e oltre l’oggi, diventando patrimonio della Federazione e di quelli che, dopo di noi, verranno.

 

È difficile definire ciò che è impossibile: i sogni di ieri sono la speranza di oggi e la realtà di domani” diceva l’inventore Robert Goddard. Aveva ragione.

Testo di Salvatore Cirmi

Presidente F.O.I.

Foto di Redazione

anno XXXIII - n. 3
Marzo 200
7

 

 
 

IN QUESTO NUMERO

 

  Tra passato e futuro

    di Salvatore Cirmi

  Volare è una scelta obbligata?

   di Salvatore Catania

  L'Isabella

   di C.T.N. - Colore

  L'Ondulato piumino

   di Roberto Bugli

  Alcune note sul Lucherino avorio

   di Luigi Fiengo

  Così, per parlare di Arricciati

   di Umberto Zingoni

  Tossicosi da piombo e da zinco negli uccelli

    di Gino Conzo

  Il colore Cinnamon e Fawn

   di Enrico Grammatico

  Il Pappagallo pipistrello

   di Fabio Pelicella

  Il lievito di birra

   di Mario di Natale

   Pet therapy con gli uccelli

   di Patrizio Raffaele Fontana

  La Cicoria selvatica

   di Antonello Poggi

 

 

L'Ondulato di Colore (3a parte)

   di C.T.N. - O.P.

Symposium del Club del Padovano

   di Giuseppe Valendino

Patologie dell'apparato riproduttore

   di Fabrizio Verzani

La Razza Spagnola

   di Pasquale Iovino

Processo di maturazione canora

   di Francesco di Giorgio

Le leggi della natura e la muta delle penne

   di Nicolino Jogna Prat

La Gazza

   di Carlo Cavina

  Problematiche riproduttive

   di Eliana Schiavon

Pratiche con Bombycilla japonica

   di Cesare Duina

Il Merhinger

   di Silvio Sogliano

I dipinti di Ugo Levita

   di Francesco Santaniello

Lettere

 

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