INDICE ANNATA

  ITALIA ORNITOLOGICA

 

ANNO XXXIII -  Giugno-Luglio 2007

 

 

Dal registro della popolazione F.O.I.

 

È passato solo un anno dall’annunciata idea di procedere alla “mappatura” , o censimento, e oggi possiamo già riflettere sui primi risultati: parziali ma comunque indicativi della realtà FOI e delle potenzialità dello strumento.Ricordiamo che è la prima volta in assoluto nella storia del nostro Movimento che si tenta di conoscere la sua composizione, qualitativa e quantitativa, dal punto di vista degli uccelli allevati. E probabilmente è anche la prima volta in Europa.

È stato un anno intenso,vissuto in un clima di scetticismo venato di commenti vuoi pessimistici, vuoi ottimistici , con un fondo d’indifferenza: ma è stato anche un anno intenso per chi ha dovuto operare quotidianamente per stimolare e raccogliere i dati per poi inserirli nel software ed elaborarli.

Tralasciamo tutte le considerazioni fatte all’inizio di questo lavoro, volte a motivare in positivo sulla necessità di dotarci di uno strumento d’analisi, nell’ambito di un progetto di respiro nazionale, chiamato “Conoscerci per farci conoscere”.Speriamo che questi primi risultati , parziali e migliorabili,servano a superare tutte quelle barriere e quelle diffidenze che hanno caratterizzato l’inizio di questa “avventura”.

Questo primo anno è servito anche per capire le sottovalutazioni fatte ed i miglioramenti possibili: un’informazione più capillare, una predisposizione della scheda più semplice e una più chiara contestualizzazione degli obiettivi avrebbe prodotto un risultato più alto; faremo tesoro di tutto questo e altro per migliorare la mappatura  2007/08.

E’ indiscusso l’impegno encomiabile di molti (ma purtroppo non di tutti , ed i dati mostrano la disomogeneità delle risposte), impegno che ha portato a mappare il 48% degli iscritti (tab. A) e 8561 schede inserite, mettendo a disposizione un dato che assume connotati interessanti d’analisi ma che  per le caratteristiche eterogenee dei nostri allevamenti non può essere riproporzionato automaticamente al 100%.

Partendo da questo primo dato “macro” i livelli d’elaborazione come vedrete successivamente possono essere tanti e tanti altri si possono inserire.

Da questo dato suddiviso per Raggruppamento, che traduce il primo dato della tabella A in quante coppie  e quanti nati, si può passare ad un dettaglio ulteriore relativo a quante coppie e quanti nati per Razza (colore, cfpl,cfpa,Ibridi, esotici, indigeni, ondulati, psittacidi, canto) (Tab. B )

Il Colore rappresenta il 51.6% delle coppie FOI: il dato stimola qualche riflessione.

Un dato medio che incuriosisce è quello della natalità: si va dal 2.02 per gli ibridi al 4.54 nati per coppia per il colore (medio generale 3.80).

Questo livello di elaborazione può essere applicato, con ulteriore dettaglio, anche per Raggruppamento o per Associazione.

Come si vede dalla tabella C, i dati che si possono elaborare sono relativi anche alla suddivisione tra ancestrali e mutati.

Ovviamente tutti i numeri riportati nelle precedenti tabelle sono l’elaborazione puntuale dei dati che le schede arrivate riportavano.

Essi scontano purtroppo un qualche livello di non precisione determinato dal fatto che in alcuni casi non veniva specificato il dettaglio ancestrale o mutato o in altri casi la descrizione era generica

 

 

 

(es. psittacidi e non la descrizione del soggetto).Dal dato razza possiamo passare ad un livello ancora più analitico per individuare,  sempre con le possibili suddivisioni per Raggruppamento per Associazione o generale Italia, i vari tipi di uccelli .La tabella (C) che segue ne è un esempio.

Conclusioni, che hanno solo lo scopo di mostrare l’estrema flessibilità dello strumento e l’ampia tipologia dei dati che possono essere ricavati per Italia, per Raggruppamento e per Associazione. Ciascuno, allevatore o dirigente, potrà valutare il livello di soddisfacimento del proprio specifico interesse:

-        Il dato complessivo, nazionale, sull’adesione è buono (tab. A: 48%), considerata l’ostilità con cui questi censimenti, non solo di attività hobbistiche, vengono accolti le prime volte e la difficoltà di raggiungere i singoli allevatori (o i simpatizzanti non allevatori che partecipano comunque alla mappatura!);

 

 

alcuni Raggruppamenti si collocano nell’eccellenza e meritano un encomio, mentre se altri portassero il proprio livello di adesione dal 20-30% del 2006 alla media nazionale (48%) fornirebbero un enorme ed utilissimo contributo alla causa del Movimento.Si tratta di Raggruppamenti tra i più “popolosi” e significativi per qualità e razze allevate e quindi un livello medio della loro adesione prossimo alla media nazionale sarebbe veramente utile.

-        Se prescindiamo dalle razze prevalentemente allevate ( ed è una semplificazione non accettabile a cuor leggero, poiché la produttività varia nettamente per le diverse razze, vedi tab. B), la tab. B può essere utilizzata per ottenere una specie di classifica della produttività fra Raggruppamenti.Essa si ottiene confrontando il valore percentuale delle coppie di ciascun Raggruppamento sul totale nazionale di coppie con l’analogo valore per i nati. Es: Emilia-Romagna con il 23.25% delle coppie produce il 24.96 dei nati; il Lombardo con il 12.40% produce il 13.97; il Siculo con il 10.40 % produce l’11.66 % dei nati: sono i migliori Raggruppamenti in termini di produttività (non è detto che vincano   il   maggior

numero di premi alle Mostre! Sarebbe interessante incrociare questi dati, che darebbero una classifica per “Qualità” anziché per “Quantità” prodotta).

-        Attraverso la tab. B (Coppie e nati per razza),possiamo ottenere una media nazionale per razza delle produttività, che rappresenta un ottimo valore di riferimento per ciascun allevatore, per misurare la propria abilità.Lo stesso dato si può ottenere per Raggruppamento, con analoghe valutazioni e con l’individuazione dei Raggruppamenti eccellenti per ciascuna razza.Se avessimo il dato medio europeo, o riferito al Belgio o all’Olanda potremmo confrontare i vari Paesi. La stessa tabella articolata per razze(coppie e nati) e per Raggruppamenti (qui non è riportata), fornisce dati molto interessanti riguardo all’attitudine o specializzazione prevalente dei Raggruppamenti secondo la razza.

Così, il censimento con le sue oltre 8.000 schede ci dice che il colore è concentrato prevalentemente in Emilia- Romagna, con il 21.1% di coppie, seguita dal Lombardo con il 13.7%.

 

 

 

        

         Il Campano, invece, conferma una storica tradizione:detiene il primato dei canarini di forma-posizione-lisci (fpl) con ben il 28.15 %di coppie, lasciando quasi appaiate al 2° e 3° posto Veneto-Trentino con il 14.6% e Emilia-Romagna con il 14.1%, la metà!.

         Gli Indigeni vedono nettamente in testa il Veneto-Trentino(18.4% di coppie) ed il Lombardo (16.9%), lasciando a distanza il Campano (13.66%).

         Nel Canto non c’è storia: il 45.6% di coppie è ospitata presso allevamenti dislocati in Veneto-Trentino, mentre al 2° posto troviamo a grande distanza il Siculo con il 18%: le due estremità della penisola!

Ancora più specializzato è il Raggruppamento Emilia-Romagna negli Psittacidi, con il 51.65% delle coppie dichiarate a livello nazionale. Segue il Lombardo con il 12.26%.

         Ripetiamo che queste considerazioni e classifiche valgono solo con riferimento alle 8561 schede ricevute ed analizzate, pari al 48% degli iscritti alla F.O.I. Una quantità maggiore di schede avrebbe, probabilmente , generato risultati e considerazioni differenti.

-        Il popolo F.O.I. è un popolo tormentato da una passione: modificare la natura, o meglio, fare emergere in modo stabile ciò che la natura propone in modo occasionale e latente.La tab C consente una riflessione su due sole razze, ma bastano ed avanzano: il 50.7 %delle coppie di Cardinalino sono “mutate” ed addirittura il 51.9% di quelle dei nostrani Cardellini non sono ancestrali!.Interessanti anche il numero di coppie di Roseicollis (oltre 2500) e di Gloster (ben 3487).Chi vuole allevare razze che assicurino scarsa concorrenza è bene tenga presente la tab. C, che d’altra parte conferma i dati di ingabbio delle principali mostre italiane.

 

 

-        Infine ricordiamo che il 68% delle schede pervenute si riferiscono ad una dimensione d’allevamento inferiore alle 60 coppie, ed il 50% sta al di sotto di 25 coppie: anche questo è un dato non solo molto significativo ma sconosciuto fino ad oggi.

         Secondo questa indicazione e quella della natalità media nazionale (3.8), possiamo concludere che circa il 70% degli allevamenti FOI ha una consistenza inferiore ai 228 soggetti, nel momento di massima punta, e che il 50%  sta sotto ai 100 soggetti. Cominciano ad emergere dati che consentono di fare interessanti valutazioni, anche in termini di “rischio sanitario”.

Diciamo che quello fornito con questi primi dati è un aperitivo piuttosto sostanzioso, anche se necessariamente limitato.Esso fornisce comunque un assaggio della dimensione e delle qualità dei cibi che potremmo cucinare lavorando sul censimento dei nostri allevamenti: migliorando (semplificando e ove possibile informatizzando) la scheda e la raccolta dei dati, fornendo dati più precisi, aumentando il campione degli aderenti, in modo da arrivare almeno al 65-70%, dall’attuale 48%.

La struttura ha mostrato una gran disponibilità e capacità di risposta e di collaborazione: se si mantiene e si estende, con giusto sforzo avremo dati interessantissimi, una fotografia del nostro Movimento come non esiste in Europa, utile agli allevatori ed alle Istituzioni.

 

 

Testo:

Enrico Banfi e Ivano Gualerzi

 

 

 

anno XXXIII - n. 6-7
Giugno-Luglio 200
7

 

 
 

IN QUESTO NUMERO

 

  Dal registro della popolazione F.O.I.

     di Enrico Banfi e Ivano Gualerzi

  Il Canarino del Mozambico

     di Francesco Formisano

  Alloggi per Ondulati

    di Roberto Bugli

  Il Tordo bottaccio

    di Carlo Cavina

  L'Arricciato del Nord

    di C.T.N. - C.F.P.A.

  Aggiornamenti tecnici...

    di Gianni Ficeti

  Problemi di valutazione canora

     di Francesco di Giorgio

  Come ti compongo uno stamm

    di Enrico Grammatico

  Il Diamante pappagallo

    di Francesco Faggiano

  Riproduzione in ambiente domestico

    di Nicolino Jogna Prat

 

La F.O.I. va all'Università

    di Nino Merlino

Il Couscous

    di Giuseppe Valendino

Metodi di Giudizio

   di C.T.N. - Canarini di Colore

Il Salentino e il Peschiera (1a parte)

   di C.T.N. - C.F.P.L.

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   di Gennaro Iannuccilli

Il Succiacapre

   di Luigi Pezza

Una giornata ornitologica divulgativa

   di Francesco Badalamenti

Aggiornamento diametro anelli

 

Calendario Mostre 2007

 

Lettere

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