INDICE ANNATA

  ITALIA ORNITOLOGICA

 

ANNO XXXIII -  Ottobre 2007

 

 

Invasi dallo spirito di Olimpia...

 

La nuova stagione mostre, avviata con i Gould a Travagliato, si concluderà a Treviso con i cantori, dopo una tappa obbligata a Pesaro per il 44esimo Campionato Italiano. Un periodo intenso quello che ci attende, ricco di sfide, di competizioni, di risultati, di rinnovati e sempre attesi incontri.

In poco più di quattro mesi, tra settembre e gennaio, ci giochiamo il lavoro di un intero anno. Le levatacce per accudire ai nostri uccelli, lo studio sugli accoppiamenti, l’amore col quale seguiamo le fasi riproduttive e vediamo crescere i piccoli, i sogni coltivati per tanti giorni di primavera e d’estate vedono proprio nelle mostre il loro perfetto compimento.

Ed è bello pensare che per realizzare le esposizioni, ogni anno e regolarmente, tutte le componenti della Federazione sono coinvolte ed impegnate: dal Consiglio Direttivo ai Raggruppamenti, dalle Commissioni Tecniche all’Ordine dei giudici, dalle Associazioni ai Club fino alle giurie ed ai singoli espositori.

Per tutti ci sono regole da rispettare, impegni da mantenere, sacrifici da sopportare, ore di lavoro comune che rinsaldano, alla fine, quel legame istituzionale che da sempre alimenta la linfa della competizione e della promozione ornitologica.

Sappiamo bene che le mostre non sono soltanto gare, non solo classifiche, giudizi e premiazioni. Sono invece un momento essenziale per rinsaldare l’appartenenza alla Federazione, per confrontarsi, per concertare nuovi progetti e programmare il futuro.

Ma sono anche, per eccellenza, l’occasione per farci conoscere lungo tutta la penisola col nostro vestito migliore, per avvicinare nuovi appassionati all’ornitologia amatoriale, per dimostrare ai nostri detrattori che gli animali li conosciamo profondamente e li rispettiamo, non limitandoci a teoriche enunciazioni di principio.

 

 

 

Siamo portatori di cultura ornitologica e di valori ambientali, in difesa dei territori e della natura in tutte le sue forme, come ben sanno quelli che hanno avuto la pazienza e l’umiltà di ascoltarci e di conoscerci, senza fermarsi al facile concetto di detentori di uccelli in gabbia.

Non abbiamo bisogno di difenderci, certo che no, ma piuttosto di continuare ad affermare, con le nostre azioni, la serietà e la competenza che contraddistinguono il nostro operato. Proprio a tal fine è importante coinvolgere nell’organizzazione delle nostre mostre le istituzioni pubbliche, gli amministratori, i politici, gli ambienti culturali, le associazioni di protezione ambientale, le scuole e tutti quei soggetti e quegli organismi presso i quali il messaggio del nostro movimento deve essere divulgato.

Farci conoscere, appunto. Farci rispettare e affermare l’orgoglio di essere allevatori che vogliono condividere una passione e rendersi utili, con le proprie conoscenze, alla vita sociale ed alla protezione della natura.

Proprio per il carattere sociale e culturale molto forte che sempre più devono avere le mostre ornitologiche, evitiamo il grave errore di porci in competizione tra Associazioni, pensando che

 

 

 

le medaglie in oro e premi sempre più ricchi garantiscano il successo della nostra esposizione, magari a scapito dei vicini. Non è così che si risolvono i problemi, non è con i grammi d’oro, non è accaparrandosi la data “migliore”, la settimana “esclusiva”, i maggiori ingabbi. Questa strada tende a produrre la disgregazione delle Associazioni più piccole, che sono invece anch’esse di vitale importanza sul territorio per il nostro movimento.

Lasciamo stare le piccole beghe di campanile, puntiamo invece sull’innovazione, sulla capacità di costruire alleanze e di superare individualismi fuori luogo, diventiamo veri laboratori di idee e di proposte, puntiamo ad obiettivi più alti e ambiziosi, non dimentichiamo i discorsi di cambiamento iniziati nell’Assemblea di aprile.

Ci sono segnali positivi da parte di Associazioni lungimiranti, che sono da prendere come esempio e che ci fanno guardare al futuro con la convinzione che si possa crescere molto e in tempi rapidi.

Ma ora facciamo festa e viviamo come merita questo periodo vivace e atteso, invasi dallo spirito di Olimpia, presi dalla voglia di rivederci, di raccontarci un anno di vita, pronti a nuovi scambi, nuove trattative, nuove illusioni.

Come ogni anno, cercherò di essere presente a tante mostre ed a tante inaugurazioni, per portare alta la bandiera della F.O.I. e ora anche quella della C.O.M., simboli di un’antica amicizia senza confini, né barriere. Una stretta di mano, un saluto o un semplice cenno saranno i messaggi più graditi per dire: ci sono anch’io, eccomi qui anche quest’anno, perché ci credo, perché non potrei farne a meno e perché l’ornicoltura è la più bella passione del mondo.

 

Arrivederci dunque alle mostre e un caro augurio a tutti gli espositori perchè le soddisfazioni ornitologiche siano momento di sostegno e di svago alla sempre più stressante quotidianità.

 

Testo di Salvatore Cirmi

Foto di Redazione

 

 

 

anno XXXIII - n. 10
Ottobre 200
7

 

 
 

IN QUESTO NUMERO

 

  invasi dallo spirito di Olimpia...

     di Salvatore Cirmi

  Nuova iniziativa editoriale F.O.I.

     di Gennaro Iannuccilli

  Le balie...giapponesi

    di Luigi Gazzola

  L'addestramento alla gabbia espositiva (2a parte)

    di Enrico Grammatico

  Divagazioni ornitologiche

    di Carlo Cavina

  Problematiche in pillole

    di Francesco di Giorgio

  La gotta del Canarino, un caso clinico

     di Salvatore Catania

  I grandi pappagalli di Angelo

    di Angelo Manfredda

  La Tortora Comune

    di Giuseppe Raimondi

  Apon, 60 anni e non sentirli

    di Margherita Pilone

 

  Il becco d'argento

    di Francesco Faggiano

Patologie Aviari:

    le novità del mondo scientifico

    di Lorenzo Crosta

I miei Gruccioni

   di Raimondo Tafuri

Le Fregate

   di Ersilio Rispoli

Alimentazione allo stecco

   di Mario Di Natale

La storia del Canarino Gantese

   di Giuliano Passignani e Nicola Giordano

Italia-Spagna: C.T.N. Colore a confronto

   di Giuseppe Trainini

La "fantaintegrazione"

   di Gianluca Todisco

A Bologna l'Assemblea dei Clubs

   di Francesco Corrado e Margherita Pilone

Lettere

per una migliore visione consigliamo di impostare la risoluzione dello schermo a 1024 x 768 pixel
F.O.I. - Via Conciliazione 45/a - 29100 Piacenza (Italy) - tel. +39 0523593403 - fax +39 0523571613