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Tra cattiva
propaganda
e buona
informazione
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Assaliti dai rumori e da continue pressioni nel
ricercare e desiderare l’inutile, ci sono
momenti nei quali riusciamo ancora ad isolarci
da certa realtà e ad avvicinarci alla natura,
all’essenza della vita. Il rapporto con gli
animali è uno di questi momenti. Ci sentiamo
sereni quando giochiamo col nostro cane, quando
un gatto ci fa le fusa, quando ascoltiamo un
Canarino cantare, quando, traffichiamo nei
nostri locali d’allevamento, dove troviamo
sempre qualche lavoro nuovo da fare, qualche
motivo in più per ritardare gli altri impegni e
prolungare il momento di serenità. |
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Erano i rapporti con gli altri allevatori, le
mostre ornitologiche, gli incontri tecnici gli
unici momenti nei quali mettere in comune il
nostro hobby e scambiarci informazioni sulla
stagione riproduttiva e sul pastoncino migliore.
Non ci era mai capitato di trovarci nella
necessità di uscire allo scoperto, di dover
alzare la testa per affermare che tenere gli
uccelli in gabbia non è proprio un delitto.Non
avremmo pensato, un tempo, di dover affermare,
nei giusti termini quella che ritenevamo, e
riteniamo, una lecita e bellissima passione.
E’ arrivato però il momento di farlo. |
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loro “carcerieri”.
Belle immagini patinate, cattiva informazione.
Certo non è soltanto questa visione distorta nel
rapporto con l’animale che scoraggia molti oggi
dall’ospitare canarini o pappagallini nelle
proprie case.C´è la vita nelle città che non
lascia spazi e tempo, c´è l’ingiustificata paura
dell´influenza aviaria, c´è la smania igienista
di case immacolate senza semini caduti a terra
da spazzare, ci sono molteplici altri interessi
che fanno orientare giovani e meno giovani verso
altri passatempi più di svago e meno
impegnativi. |
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un Canarino cantare, quando, traffichiamo
nei nostri locali d’allevamento, dove
troviamo sempre qualche lavoro nuovo da
fare, qualche motivo in più per ritardare
gli altri impegni e prolungare il momento di
serenità.
Da sempre noi ornicoltori conosciamo e
rispettiamo gli animali, molto più di quanto
li |
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Ma c’è anche una cattiva informazione, da
non sottovalutare. Troppe falsità, troppi
messaggi disinformati si sentono
sull´allevamento degli uccelli in gabbia.
Ecco perché la Federazione ha ritenuto di
fare un passo in più verso un’informazione
divulgativa indirizzata al grande pubblico e
non soltanto agli allevatori. |
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conoscano e li rispettino quelli che oggi
pensano di poter sostituire con le parole e con
i proclami le ore di attenzione e di cura
dedicate ad altri esseri viventi. La nostra è
una passione riservata. Siamo sempre stati
restii a metterla in piazza. Non ce n’era
bisogno. E’ una passione fatta di silenzio, di
attese, di pazienza. Accudire agli animali,
rispettarne i tempi di crescita e di
riproduzione, osservarli nelle loro abitudini,
imparare a conoscerli lascia poco tempo per il
frastuono delle parole. |
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C’è chi alza la voce contro l´allevamento in
gabbia. Sono voci che si alzano alte e forti,
che fanno uso dei mezzi di comunicazione di
massa e che hanno facile presa culturale sulla
gente.
Meglio la gabbia o la libertà? Facile la
risposta, se la domanda è posta in questi
termini. Facile, ma anche superficiale, come far
presumere che i canarini non vedano l´ora di
involarsi per le Canarie ed i criceti di
scappare su auto veloci alla ricerca di una
presunta emancipazione da |
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Questo il significato dell’opuscolo "Amici con
le ali" che avete trovato allegato allo scorso
numero di Italia Ornitologica e che ci auguriamo
sarà utilizzato diffusamente dalle Associazioni
in tutte le occasioni divulgative in ambito
locale.
Non è pubblicità, non propaganda, non è così che
la intendiamo, ma è piuttosto uno strumento di
corretta informazione.
C’è bisogno di buona informazione e chi altri
meglio di noi che di uccelli davvero ce ne
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intendiamo ha il dovere di trasferire le
corrette modalità per allevarli, per
acquistarli, per tenerli nelle nostre case?
Qualcuno ci ha chiesto se tale promozione serve,
se sia utile investire denaro in questo
progetto. Sì, noi pensiamo che sia utile e che
vada fatto. Non dobbiamo convincere nessuno,
abbiamo però l’impegno di far sapere, di
riportare nei giusti termini quanto viene detto
e scritto contro di noi e contro la nostra
passione.
Ci auguriamo che il nostro piccolo magazine
possa diventare uno strumento pratico di
divulgazione da distribuire negli eventi
associativi, ma anche da lasciare nei negozi di
settore, da distribuire nelle scuole, da
regalare agli amici scettici.
L’obiettivo è anche quello di riavvicinare le
persone all’allevamento amatoriale, ricordando
quanto è semplice tenere in casa due uccellini
che, se ben accuditi e ospitati in condizioni
adeguate possono vivere a lungo, allietandoci
con la loro compagnia, riproducendosi e
regalandoci momenti di serenità fuori del
frastuono.
Questa la ragione che ci ha mossi ad investire
in informazione.
Con l´umiltà, la pazienza, la tenacia di chi
conosce gli animali e sa come farli stare bene,
anche senza pagare loro un volo di sola andata
per le Canarie.
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Testo di Salvatore Cirmi
Foto di Redazione |
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anno XXXIII - n. 11
Novembre 2007
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