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Due canarini
in regalo sotto l'albero
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Caro
Babbo Natale,
l’altro giorno sono venuti a scuola gli esperti
dell’Associazione Ornitologica e ci hanno
portato degli uccellini da vedere. Gli uccelli
non sono i miei animali preferiti perché volano
e non si lasciano accarezzare, però ieri mi sono
incuriosito e ho ascoltato quello che dicevano.
Gli esperti dell’Associazione ci hanno portato i
canarini e gli inseparabili. I canarini erano
gialli con delle sfumature bianche come la panna
montata, avevano una forma rotonda con un petto
piumoso e spettinato e cinguettavano forte. Gli
altri erano invece pappagallini colorati di
verde, giallo e rosso, che sembravano molto
allegri e felici. Gli esperti hanno detto che si
chiamano inseparabili perché si affezionano
molto tra di loro e stanno sempre vicini.
E hanno detto che delle persone
allevano uccelli da
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centinaia e centinaia di anni e li tengono
nelle loro case, li curano e fanno nascere i
piccoli; hanno anche detto che bisogna
sempre rispettare gli animali, conoscerli e
prendersi cura di loro.
Allora ho pensato che anche se gli uccelli
non sono i miei animali preferiti, sono
molto simpatici e belli. E ho pensato che mi
piacerebbe averne uno, anzi due, perché così
si fanno compagnia. Bastano una gabbia per
farli stare comodi, semi e acqua fresca,
insalata e frutta. |
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Tornato a casa, l’ho subito chiesto ai miei
genitori di comprarli e mi hanno risposto
che gli uccelli sporcano e poi non si sa
dove lasciarli quando andiamo in vacanza e
cinguettano e i vicini si lamentano. A me
non sembra che sporcano e danno fastidio ai
vicini, ho detto che ci penso io a prendermi
cura di loro, ma mi hanno risposto di non
insistere che cominciava il telegiornale e
che se proprio volevo di chiederli a Babbo
Natale.
Caro Babbo Natale,
io sono |
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stato
zitto, però i miei genitori sorridevano e,
visto che sei tu a portare i regali, li
chiedo a te due uccellini. Li voglio gialli.
Poi da grande mi iscrivo all’Associazione
Ornitologica e divento un esperto come i
signori che sono venuti a scuola. Ciao.
Marco. |
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Forse la passione di Marco, scolaro delle elementari, finirà
all’improvviso com’è cominciata o forse, invece,
Marco diventerà da grande un allevatore di
canarini “gialli” e davvero si iscriverà all’
“Associazione Ornitologica” come dice,
continuando il nostro percorso di selezione e di
cura.
Scoperta, delusione e speranza si susseguono in
questo fresco racconto, che considero di buon
auspicio per il futuro della nostra passione e
che mi fa piacere condividere con voi in questa
fine d’anno. |
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Numerose sono le strade per arrivare al nostro hobby, oggi diverse da
quelle di un tempo, quando era quasi scontato
per i ragazzi stare a contatto con la natura e
imparare a conoscerla senza bisogno di aspettare
che arrivassero gli “esperti” a parlarne in
classe. La divulgazione nelle scuole che molte
Associazioni stanno facendo è un’attività
preziosa sia sotto l’aspetto della conoscenza
pratica delle nozioni e sia sul piano
dell’emozione e della capacità di entrare in
relazione con esseri alati diversi da noi.
Anche questa è la Federazione. La nostra “vecchia” FOI, che, in un oggi
così complesso, riesce ancora a trasmettere
messaggi positivi, a trovare sempre nuovi
stimoli, a guardare al futuro con progetti,
ottimismo e speranza.
Non so se Babbo Natale ha portato i due canarini gialli al nostro
Marco. Spero proprio di sì. E spero che abbia
portato a noi tutti l’energia di vivere l’anno
che verrà con il suo carico di problemi, di
tristezze, di brutture, ma anche di allegria e
di meraviglia per il presente, che è comunque un
dono. Non sprechiamolo, sappiamo sempre provare
la gioia delle piccole cose anche se i nostri
desideri e le nostre aspettative sono un po’ più
grandi del trovare sotto l’albero due canarini
gialli.
Mille cari auguri. |
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Testo di Salvatore Cirmi
Foto di Redazione |
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anno XXXIII - n. 12
Dicembre 2007
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