INDICE ANNATA

  ITALIA ORNITOLOGICA

 

ANNO XXXIV -  Febbraio2008

C.O.M. , un gioco di squadra

 

Q

uello tra gli allevatori e il Campionato del mondo è un legame profondo, quasi viscerale.

Talvolta esuberante, talaltra discreto, ma sempre intenso nei tanti momenti che raccontano di una passione condivisa: il tifo alla bandiera, l’esultanza del primo “oro”, l’onore e l’impegno di far parte della giuria, gli applausi alla serata di gala, l’ammirazione per i portacolori della propria Federazione.

In un mondo dominato dai conflitti, da divisioni politiche, sociali, culturali, razziali e religiose, la nostra Confederazione Ornitologica Mondiale continua a rappresentare un valore straordinario, dove l’universalità del linguaggio permette di superare l’incomunicabilità tra uomini e nazioni.

Il Mondiale del 2005 a Bad Salzuflen, in Germania, segnava il record di ingabbi e di presenze; quello di Hasselt del 2008, in Belgio, dopo tre anni di astinenza, sarà invece ricordato come il Mondiale del ritorno. Chi si aspettava nuovi primati non è stato deluso: tenuto conto dei divieti sanitari imposti ai Paesi extra CEE, abbiamo visto 18.171 soggetti ingabbiati e straordinarie varietà e rarità di uccelli.

La F.O.I., lo affermo con orgoglio, è stata rappresentata più che egregiamente.

Molti dei nostri allevatori hanno fatto razzia di medaglie, 193 in totale, a conferma della nostra scuola ornitologica, ma anche della lealtà verso gli avversari, del rispetto dell’autorità arbitrale, dello spirito di squadra che ci caratterizza e che fa della nostra Organizzazione una vera e propria scuola di vita e non solo di ornitologia.

 

 

Ho vissuto questo 56° Campionato Mondiale dal primo all’ultimo minuto. Posso quasi dire di avere chiuso le porte di Ethias Arena, sede della manifestazione. Da presidente C.O.M. è stata un’esperienza esaltante, che rappresenta per me una sorta di anno “zero”, una stagione appena iniziata.

Sopra, panoramica di Ethias Arena:

il locale a sinistra sede della mostra

 

Sotto: Il Presidente C.O.M.

dichiara aperta la manifestazione

 

 

Se sono stato, se siamo stati, all’altezza, altri lo diranno. Di certo, ho cercato di assecondare ogni esigenza e di capire, soprattutto, quali sono le realtà e le possibilità future per lavorare e maturare in un ambiente tranquillo e sereno, mantenendo salda la barra della direzione.

Credo di aver saputo trasmettere nuovo entusiasmo, sia a livello progettuale che operativo, cercando occupare gli spazi vuoti e favorendo un continuo movimento per i Comitati della C.O.M. e dell’O.M.J.. Dobbiamo essere capaci      di       una       vera

 

 

globalizzazione, riscoprendo, nel contempo, la centralità delle nostre Federazioni nazionali.

 

 

Il saluto del Vice Sindaco

di Hasselt

 

Sono orgoglioso dei collaboratori e sono certo che, insieme, svilupperemo importanti risultati, provando a rinverdire i fasti d’un tempo, avvalendoci anche di quel valore aggiunto che è il “made in Italy”.

Gli sport mi piacciono tutti, ma preferisco quelli di squadra, specialmente il calcio, che ho praticato con entusiasmo, anche se solamente in squadre parrocchiali. Come tifoso, ho iniziato da piccolo, avevo nove anni (e due coppie di ondulati).

Ricordo la prima partita vista a Piacenza: era Piacenza-Varese e si sperava di salvarsi dalla retrocessione, ma la squadra giocò male e perse 5 a 0 con 3 gol di un certo Bettega. Ho divagato, volutamente, per dire che le mie passioni di oggi sono spesso vissute come quelle di allora, condividendole con un gruppo, forzando il gioco di squadra,   per     essere     poi

         
         

catturato emotivamente anche in una gara ornitologica, che considero tutt’oggi uno degli sport più avvincenti e meno costosi. 

Con Hasselt, la C.O.M. ha fatto il giro di boa e con essa tutte le Federazioni aggregate, che ricominciano a ripensare in positivo per aprire le porte ai vertici dell’ornitologia mondiale.

I messaggi, le promesse e le speranze che ho raccolto dai delegati mi hanno ancor più confermato che l’ornitologia è fatta di uomini che abbracciano valori persino più alti di quelli sportivi.

In Belgio, ho familiarizzato con tutti i componenti del Comitato Organizzatore. Li avevo conosciuti in due occasioni, l’anno precedente, ma vivere gomito a gomito con loro per 15 giorni è ben altra cosa, e posso dire che sono stati, seppur rigorosi nelle loro decisioni, di una coesione tale da stupirmi. Dal presidente U.O.B. Luis Heremans, al presidente C.O.M. Belgio Andre Rogiers fino a Eugeen De Troyer, il mio instancabile interprete, tutti si sono dimostrati sempre all’altezza della situazione, prodigandosi a soddisfare anche le più inattese esigenze. Tanto uniti e uguali da rifiutare la medaglia d’oro che la C.O.M., come rituale, offre al maggior responsabile dell’organizzazione.

 

Sopra: ospiti e autorità dopo il taglio del nastro

 

Sotto: particolare dell'assemblea C.O.M.

Che dire, poi, dei 50 convogliatori, preparati e puntuali in ogni momento della giornata, al servizio di tutto e di tutti, che sanno affrontare gli ostacoli sempre sorridendo? Come spiegare gli incontri con le delegazioni straniere? La Russia che, per la prima volta nella storia C.O.M., vuole entrare a far parte della nostra Organizzazione   (il mio messaggio è andato a segno),  l’incontro

         
         
 

Sopra: il Comitato organizzatore

 

Sotto: pun momento di fine giornata

 

con la delegazione giapponese esperta di Gould, l’arrabbiatura della Turchia per il mancato ingabbio, la Slovenia che si candida per un prossimo mondiale, la Bulgaria per nuovi progetti, Malta come sede di una riunione C.O.M., il Portogallo per la bocciatura dell’Arlecchino e la Svizzera per il mancato inno alla serata di gala.

L’amicizia inattesa con il vice sindaco di Hasselt, che, orgoglioso, vorrà essere presente anche a Piacenza. Il saluto mattiniero sui tavoli di giudizio degli amici giudici Bernabei, Caimi, Crepaldi, Ficeti, Lazzarini, Pietramala, Spadarotto e Testori, per poi rivederli di sera al ristorante, davanti ad un piatto di pastasciutta, a dispetto dei tre panini consueti.

E poi la premiazione, una serata particolare come in ogni Campionato, questa volta con più di settecento partecipanti, con il palco striminzito per raccogliere le delegazioni, ma dal cuore grande nell’applaudire gli inni di tutte le nazioni. Sobria nell’allestimento, con tanto  di    orchestrina,  ci   ha

saputo coinvolgere per oltre cinque ore. Durante la serata, la C.O.M., su mia proposta, ha conferito la Presidenza Onoraria a Jacques Philippe.

Impossibile, in poche righe, raccontare tutte le impressioni di quelle giornate, nelle quali mi veniva spontaneo, tra l’altro, immaginare quegli stessi eventi e quelle persone qui da noi, in Italia, per il Mondiale 2009.

Ci attendono giorni impegnativi, ci attende un grande lavoro per fare meglio, per fare ancora di più, con la rinomata ospitalità italiana, condita da prelibata cucina e buoni vini.

Piacenza, la mia città, è pronta ad ospitare tutti: ora tocca agli uomini di buona volontà dimostrare chi siamo e dove vogliamo arrivare.

Testo di Salvatore Cirmi

Foto di Redazione

anno XXXIV- n. 2
Febbraio 2008

 

 
 

IN QUESTO NUMERO

 

  C.O.M. , un gioco di squadra

    di Salvatore Cirmi

  I bambini e gli animali

    di Giampiero Falaguasta

  Sfilata di Campioni

    di C.T.N. - Canarini di Colore

  Il Diamante Codalunga

   di C.T.N. - I.E.I.

  Pesaro 2007

   di Gennaro Iannuccilli

  Ritorniamo al nostro "Cardellino"

   di Ersilio Rispoli

  Il canto spontaneo

    di Francesco di Giorgio

  Attenti a quei tipi

   di Giovanni Matranga

  I fattori ambientali

   di Enrico Grammatico

  Parassitosi, queste sconosciute

   di Gianluca Vasumi

Mangimi specifici

   di Nicolino Jogna Prat

 

 

 

Penne in panne

   di Gennaro Iannuccilli

Noi del Padovano...

   di Giuseppe Valendino

Il Piacere di una doccia

   di Carlo Cavina

Considerazioni...

   di Renato Funaro

Fringillia story

   di Renzo Esuperanzi

La scheda di giudizio I.E.I.:

    suggerimenti (2a parte)

   di Terenzio Forgani

Le origini di una passione

   di Angelo Russo

Corvidi e piccoli uccelli:

   quattro conti della spesa

   di Renato Massa

A.O.S.: nuova sede e nuovi obiettivi

   di Enzo Valori

Lettere

 

per una migliore visione consigliamo di impostare la risoluzione dello schermo a 1024 x 768 pixel
F.O.I. - Via Caorsana 94 Loc. Le Mose - 29100 Piacenza (Italy) - tel. +39 0523593403 - fax +39 0523571613