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L’inserto di questo mese è senza dubbio un
invito “speciale”, a un evento cui non si potrà
mancare. Il 57° Campionato Mondiale di
Ornitologia. Si svolgerà a Piacenza dal 16 al 25
gennaio 2009, e raccoglierà la considerevole
eredità delle edizioni che lo hanno preceduto.
Abbiamo fatto tesoro di tutte le esperienze
passate; non abbiamo buttato via nulla.
L’imperativo è stato quello di imparare, sia
dalle esperienze positive, (ripetendole) sia da
quelle negative (metabolizzando i problemi, per
cercare di capirne le cause e trovare, per
tempo, le giuste soluzioni). Siamo assolutamente
convinti che dobbiamo tanto, al lavoro di chi ci
ha preceduto. A cui, e non lo nascondiamo, si è
attinto a piene mani. È doveroso, rendere merito
a tutti i colleghi che si sono messi alla prova
con questa difficoltosa programmazione nel corso
degl’anni passati. GRAZIE, per tutto quello che
avete fatto per il nostro movimento. Come spesso
accade nella vita, si sono commessi degli
errori. Non è mai stato un problema. Solo chi
non fa mai nulla non sbaglia. Rimane il fatto
che oggi grazie all’impegno, all’ingegno, al
lavoro, alla fatica di tanti possiamo
raccogliere questa bellissima eredità, e
trasformarla nel “Nostro Campionato Mondiale”.
Questa manifestazione ha radici profonde. Vede
le sue origini nel lontano 1953 a Utrecht in
Belgio che, storicamente, è sempre stata la
Nazione con la maggior presenza di allevatori e
di manifestazioni ornitologiche al mondo. In
Italia, ci siamo sempre “difesi” bene. A Udine -
mai dimenticarlo - si è svolto il primo
Campionato del Mondo, riservato ai soli
canarini da canto. Anni dopo, nel 1961 toccò a
Treviso organizzare il Campionato del Mondo.
Da noi, questo evento ha sempre
avuto una
forte
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identità ed un’impronta di ospitalità,
aggregazione, socializzazione unica nel mondo. È
questa non è un’opinione: è un fatto. Non ci
siamo mai fatti trovare impreparati a questi
appuntamenti. Non incominceremo certo adesso.
Come allevatori, abbiamo sempre dato grande
attenzione e molta importanza all’aspetto
competitivo. Ed è giusto che sia così: cosa ne
sarebbe del nostro movimento, e dei nostri
canarini senza le nostre mostre? Solo la
competizione ha permesso la selezione così
accurata e mirata dei nostri uccelli. Il
Campionato Mondiale di Ornitologia, è tutto
questo all’ennesima potenza. Un appuntamento
importante, fondamentale. È il mezzo migliore
per stimolare gli allevatori a confrontarsi,
creando un’atmosfera competitiva (mai
esasperata) dove si partecipa anche per
aggiornarsi, ritrovarsi, divertirsi, scherzare,
stare insieme, conoscere nuove persone. Vivere
due giorni in mezzo a tanta gente che condivide
la nostra stessa passione. E, scusate se è poco.
È chiaro che dietro una manifestazione di questo
tipo si cela una complessa macchina
organizzativa. Sia per quanto riguarda la
preparazione specifica della mostra, sia per
tutto quello che vi ruota attorno. Penso, ad
esempio, all’aspetto logistico da sempre molto
impegnativo e difficoltoso. A gennaio, all’Expo
Fiere di Piacenza, si annuncia l’inaugurazione
di un evento straordinario che verrà ricordato a
lungo, non solo in Italia: ne sono certo.
Serietà, competenza, preparazione,
professionalità, locali idonei, un’accoglienza
calorosa, sono tutte queste cose messe assieme a
decretare la qualità e la fortuna di un
campionato del Mondo. È l’unione di queste
prerogative che permette, a chi partecipa al
Mondiale, di ritornare casa soddisfatto. Anche
se non vincente. Anche senza medaglie o diplomi.
Il Campionato Mondiale, mai dimenticarlo, con il
suo bacino di utenza, è un veicolo
pubblicitario, straordinario per tutta la
F.O.I.- Onlus. Un’opportunità da sfruttare. Un
treno da non perdere. Anche per questo mi
aspetto molto lavoro di aggregazione con gli
allevatori delle altre Nazioni, che - sono certo
- faranno tutti i Club di Specializzazione,
nessuno escluso.
È un’occasione unica: non va sprecata. A
Piacenza ci sarà spazio per tutti quelli che
hanno desiderio di far crescere il loro Club e
di conseguenza,
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la NOSTRA F.O.I.. Il Comitato Organizzatore si è
ben strutturato: pronto a partire con
l’obiettivo di lavorare duro per qualcosa in cui
crediamo tutti. Quest’anno - non è un dettaglio
da niente - per la prima volta vi saranno delle
categorie specifiche. Non assisteremo più al
“tutti assieme appassionatamente” che teneva
lontano, non senza ragione, tanti canarini e
allevatori da questa manifestazione. La mancanza
di categorie distinte è sempre stato un grosso
handicap per i Campionati Mondiali. Lo sapevamo
tutti, ma nessuno - almeno fino a ieri - ha mai
fatto nulla di concreto per risolvere il
problema. Abbiamo provveduto noi. Certi di
andare in contro agli interessi di tutti. Non
dimenticatevi infine, una volta arrivati in
mostra, di visitare la nostra sede e, in
particolar modo, il nostro Museo. La porta è
sempre aperta. Si trova a soli 200 metri dai
Padiglioni, e lo stiamo ultimando in questi
giorni. Che dire infine di Piacenza? Dopo un
quarto di secolo la mia città ospita di nuovo la
più importante mostra ornitologica del Mondo. I
locali non sono (e non potevano essere) quelli
di tanti anni prima. L’informatica e i computer,
che nel 1982 non c’erano, la faranno da padrone.
Tuttavia, senza la “voglia di fare” oggi come
ieri non si va da nessuna parte. Molte cose da
allora - ovviamente - sono cambiate. Ma non il
cuore, la partecipazione, la passione, la
cordialità che contraddistinguono la mia terra.
Quelle sono rimaste intatte. E non cambieranno
mai. Non avrei mai pensato, dopo un quarto di
secolo, toccasse a me - addirittura nella veste
di presidente della Confederazione Ornitologica
Mondiale - dare a tutti il benvenuto. Ancor meno
che nel 2009 il Mondiale sarebbe ritornato nella
mia città. La vita riserva delle sorprese
infinite. La nostra passione è molto impegnativa
e richiede quotidianamente molto lavoro: ma ci
regala anche momenti magici. Sono certo: a
gennaio sapremo regalarvi delle emozioni che
ricorderete a lungo. Piacenza, oggi come ieri,
non deluderà le vostre aspettative. È una
promessa. Vi aspettiamo, vi aspetto tutti.
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