INDICE ANNATA

  ITALIA ORNITOLOGICA

 

ANNO XXXIV -  Novembre 2008

     

Un inserto speciale

 

L’inserto di questo mese è senza dubbio un invito “speciale”, a un evento cui non si potrà mancare. Il 57° Campionato Mondiale di Ornitologia. Si svolgerà a Piacenza dal 16 al 25 gennaio 2009, e raccoglierà la considerevole eredità delle edizioni che lo hanno preceduto. Abbiamo fatto tesoro di tutte le esperienze passate; non abbiamo buttato via nulla. L’imperativo è stato quello di imparare, sia dalle esperienze positive, (ripetendole) sia da quelle negative (metabolizzando i problemi, per cercare di capirne le cause e trovare, per tempo, le giuste soluzioni). Siamo assolutamente convinti che dobbiamo tanto, al lavoro di chi ci ha preceduto. A cui, e non lo nascondiamo, si è attinto a piene mani. È doveroso, rendere merito a tutti i colleghi che si sono messi alla prova con questa difficoltosa programmazione nel corso degl’anni passati. GRAZIE, per tutto quello che avete fatto per il nostro movimento. Come spesso accade nella vita, si sono commessi degli errori. Non è mai stato un problema. Solo chi non fa mai nulla non sbaglia. Rimane il fatto che oggi grazie all’impegno, all’ingegno, al lavoro, alla fatica di tanti possiamo raccogliere questa bellissima eredità, e trasformarla nel “Nostro Campionato Mondiale”. Questa manifestazione ha radici profonde. Vede le sue origini nel lontano 1953 a Utrecht in Belgio che, storicamente, è sempre stata la Nazione con la maggior presenza di allevatori e di manifestazioni ornitologiche al mondo. In Italia, ci siamo sempre “difesi” bene. A Udine - mai dimenticarlo - si è svolto il primo Campionato del Mondo,  riservato ai soli canarini da canto. Anni dopo, nel 1961 toccò a Treviso organizzare il Campionato del Mondo.

Da noi, questo evento ha sempre    avuto    una     forte

 

identità ed un’impronta di ospitalità, aggregazione, socializzazione unica nel mondo. È questa non è un’opinione: è un fatto. Non ci siamo mai fatti trovare impreparati a questi appuntamenti. Non incominceremo certo adesso. Come allevatori, abbiamo sempre dato grande attenzione e molta importanza all’aspetto competitivo. Ed è giusto che sia così: cosa ne sarebbe del nostro movimento, e dei nostri canarini senza le nostre mostre? Solo la competizione ha permesso la selezione così accurata e mirata dei nostri uccelli. Il Campionato Mondiale di Ornitologia, è tutto questo all’ennesima potenza. Un appuntamento importante, fondamentale. È il mezzo migliore per stimolare gli allevatori a confrontarsi, creando un’atmosfera competitiva (mai esasperata) dove si partecipa anche per aggiornarsi, ritrovarsi, divertirsi, scherzare, stare insieme, conoscere nuove persone. Vivere due giorni in mezzo a tanta gente che condivide la nostra stessa passione. E, scusate se è poco. È chiaro che dietro una manifestazione di questo tipo si cela una complessa macchina organizzativa. Sia per quanto riguarda la preparazione specifica della mostra, sia per tutto quello che vi ruota attorno. Penso, ad esempio, all’aspetto logistico da sempre molto impegnativo e difficoltoso. A gennaio, all’Expo Fiere di Piacenza, si annuncia l’inaugurazione di un evento straordinario che verrà ricordato a lungo, non solo in Italia: ne sono certo. Serietà, competenza, preparazione, professionalità, locali idonei, un’accoglienza calorosa, sono tutte queste cose messe assieme a decretare la qualità e la fortuna di  un campionato del Mondo. È l’unione di queste prerogative che permette, a chi partecipa al Mondiale, di ritornare casa soddisfatto. Anche se non vincente. Anche senza medaglie o diplomi. Il Campionato Mondiale, mai dimenticarlo, con il suo bacino di utenza, è un veicolo pubblicitario, straordinario per tutta la F.O.I.- Onlus. Un’opportunità da sfruttare. Un treno da non perdere. Anche per questo mi aspetto molto lavoro di aggregazione con gli allevatori delle altre Nazioni, che - sono certo - faranno tutti i Club di Specializzazione, nessuno escluso.

 È un’occasione unica: non va sprecata. A Piacenza ci sarà spazio per tutti quelli che hanno desiderio di far crescere il loro Club e di   conseguenza,

 

la NOSTRA F.O.I.. Il Comitato Organizzatore si è ben strutturato: pronto a partire con l’obiettivo di lavorare duro per qualcosa in cui crediamo tutti. Quest’anno - non è un dettaglio da niente - per la prima volta vi saranno delle categorie specifiche. Non assisteremo più al “tutti assieme appassionatamente” che teneva lontano, non senza ragione, tanti canarini e allevatori da questa manifestazione. La mancanza di categorie distinte è sempre stato un grosso handicap per i Campionati Mondiali. Lo sapevamo tutti, ma nessuno - almeno fino a ieri - ha mai fatto nulla di concreto per risolvere il problema. Abbiamo provveduto noi. Certi di andare in contro agli interessi di tutti. Non dimenticatevi infine, una volta arrivati in mostra, di visitare la nostra sede e, in particolar modo, il nostro Museo. La porta è sempre aperta. Si trova a soli 200 metri dai Padiglioni, e lo stiamo ultimando in questi giorni. Che dire infine di Piacenza?  Dopo un quarto di secolo la mia città ospita di nuovo la più importante mostra ornitologica del Mondo. I locali non sono (e non potevano essere) quelli di tanti anni prima. L’informatica e i computer, che nel 1982 non c’erano, la faranno da padrone. Tuttavia, senza la “voglia di fare” oggi come ieri non si va da nessuna parte. Molte cose da allora - ovviamente - sono cambiate. Ma non il cuore, la partecipazione, la passione, la cordialità che contraddistinguono la mia terra. Quelle sono rimaste intatte. E non cambieranno mai. Non avrei mai pensato, dopo un quarto di secolo, toccasse a me - addirittura nella veste di presidente della Confederazione Ornitologica Mondiale - dare a tutti il benvenuto. Ancor meno che nel 2009 il Mondiale sarebbe ritornato nella mia città. La vita riserva delle sorprese infinite. La nostra passione è molto impegnativa e richiede quotidianamente molto lavoro: ma ci regala anche momenti magici. Sono certo: a gennaio sapremo regalarvi delle emozioni che ricorderete a lungo. Piacenza, oggi come ieri, non deluderà le vostre aspettative. È una promessa. Vi aspettiamo, vi aspetto tutti.

 

Testo Salvatore Cirmi

 

anno XXXIV- n. 11
Novembre 2008

 

 
 

IN QUESTO NUMERO

 

   Un inserto speciale

     di Salvatore Cirmi

   Il trasporto degli Uccelli d'affezione

     di Gianluca Todisco

   Agapornis Taranta (1a parte)

    di Luca Bernardis

  Spagnoli a giudizio

    di Enrico Grammatico

  Rogetto, è nuovo ?

    di Giuseppe Valendino

  Un paradiso in città

    di Gianni Cassetta

  Il Diamante Mandarino (1a parte)

     di C.T.N. - I.E.I.

  Pensare selvatico

    di Giovanni Canali

  Due chiacchiere con l'Ondulato di colore

    di C.T.N. - O.P.

  Quel bel tipo del Lizard

     di Nicola Giordano

Gli esperti del colore a confronto

   di Giuseppe Trainini

 

 

 

Il canto dei fringillidi e loro ibridi

   di Giorgio De Baseggio

Il Cannella

   di Roberto Bugli

Problemi di pseudopeste?

   di Diego Cattarossi

Il roccolo di Cima Longa

   di Guglielmo Petrantoni

Il Merlo

   di Giuseppe Raimondi

In Sicilia la riunione C.O.M - O.M.J.

   di Francesco Badalamenti

Linguaggio canoro

   di Francesco Di Giorgio

Piumaggio intenso e brinato:

   quali differenze?

   di C.T.N. - C.F.P.L.

Il Libro del Mese

   di Ivano Mortaruolo

Lettere

 

 

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