INDICE ANNATA

  ITALIA ORNITOLOGICA

 

ANNO XXXV -  Gennaio 2009

ella mia vita ornitologica è accaduto parecchie volte di  dover   affrontare    un

progetto organizzativo, dalla fase preliminare alla sua attuazione finale, ma mai esserne il perno principale. L’idea di rifare il Campionato Mondiale a Piacenza, per la verità, non l’avevo più accantonata dal lontano 1983; in quella 31°edizione mi ci trovai coinvolto più per la logistica dell’evento che per la fase preparatoria, ben consapevole che senza la voglia di fare, ieri come oggi, non si può andare da nessuna parte. Dopo un quarto di

secolo, quel capriccio, è diventato realtà.

Ce n’era bisogno di un altro mondiale in Italia, a Piacenza? Secondo me si! Perché la voglia di dimostrare la vera forza innovativa della F.O.I. e l’orgoglio di preparare un evento così come lo abbiamo pensato non c’è mai stato prima, e se le cose andranno come le abbiamo progettate altre importanti edizioni sicuramente seguiranno. Adesso chiudete gli occhi e provate ad immaginare cosa vorreste in questo mondiale? Noi  del    Comitato 

 

 

alcune immagini del 1983

 

allevatore, e perché no, con quel poco di turismo che siamo capaci di offrire.

Quando abbiamo riaperto gli occhi avevamo ben chiaro il nostro compito.

Non vediamo l’ora di aprire i battenti e dare il benvenuto a tutto il mondo ornitologico e a quanti si uniranno a noi per questo grande evento sportivo. Speriamo davvero che molti associati vengano a scoprire quante possibilità e opportunità di belle esperienze possono offrire queste ore di svago e sacrificio.

lo   abbiamo fatto! Ne abbiamo parlato tra di noi da molti mesi, con i nostri dirigenti ed i nostri associati, per ascoltare e condividerne le idee e le iniziative.

Ci siamo resi conto che un Campionato Mondiale non è solo un’esposizione di uccelli pregiati, ma è un concentrato di passione e aggregazione che va dall’allevamento all’attività sportiva, dal confronto genetico ai raduni colleggiali, ai  modi   diversi   di   essere

 

 
     
           

Quanti i metri quadrati da lasciare alle aziende? Quale sarà lo spazio per gli allevatori al momento del loro arrivo e della partenza?       E poi, i giudici ed il loro servizio: previsti ottanta tavoli di giudizio, metà dei quali con tanto di luce idonea; lo spazio per i cinquanta convogliatori; quanti saranno gli allevatori che interverranno nelle fasi dell’ingabbio, giudizio e sgabbio? La mostra scambio, sempre ben attesa saprà soddisfare le esigenze di allevatori e commercianti? Saremo in grado di dare giusta accoglienza a tutti? Saremo preparati e carichi di buon senso e cordialità? Sapremo gestire gli ordini   e   contrordini   dell’ultimo minuto?  Il  sito  internet  sarà  la

   

Gli allevatori italiani, spagnoli, portoghesi, francesi, tedeschi, ungheresi e sloveni… hanno molte cose in comune tra loro pur nella loro diversità, quando si incontrano e si confrontano diventando tutti dei veri protagonisti. Insieme dovremo dimostrare che l’ornitologia amatoriale è un fenomeno in continua crescita e che si sta diffondendo in paesi che finora non l’ avevano mai praticata.

I tempi sono cambiati, i locali non sono e non potevano essere quelli di una volta, l’informatica ed i computer, allora sconosciuti, la faranno da padrone, dalla prenotazione allo sgabbio. Come accade sempre in queste circostanze è stato necessario programmare una fase preliminare: uomini, obiettivi, budget di spesa, tempi di esecuzione. Una fase esecutiva: definizione e approfondimento dei contenuti, calendario degli eventi collaterali, individuazione dei servizi, logistica ed aspetti organizzativi. Così piano piano, mese dopo mese si è giunti alla fase conclusiva. Ogni programmazione di queste fasi ha i suoi tempi di attuazione, per questo è stato importante pianificare attentamente ogni singola attività di progettazione e ogni realizzazione per raggiungere quegli obiettivi prefissati. Una vera e propria tabella di marcia, dalla partenza all’arrivo.

 

 

Già l’analisi dello scenario rappresenta la facciata dell’evento, saranno 20.000 o 25.000 gli uccelli da alloggiare? Da Reggio Emilia siamo tornati ben  fiduciosi  visto  l’interesse dei soci F.O.I. Quante e quali gabbie, quante voliere si dovranno prevedere? Quanti saranno i visitatori che gireranno tra le cavalle?

vera immagine di quello che stiamo programmando? Un insieme  di   paure  e  certezze ci stanno accompagnando da mesi, anche perché esistono molti modi per realizzare un programma , che possono essere coniugati a seconda dei temi e dello stile che si intende seguire, in funzione delle disponibilità e dell’aggregazione.

Un evento come questo non si conclude mai nella data di chiusura stabilita, seguiranno altri giorni non meno importanti: la verifica delle entrate e delle  spese che devono necessariamente essere nella previsione (almeno le spese), lo smontaggio e la sistemazione del materiale    usato,   sempre     unproblema per tutte le mostre. La verifica dei consensi o del malcontento dei partecipanti che sono sempre i fattori che determinano la buona riuscita di un evento.

Al momento non ho paure, conosco bene tutte le persone che si sono fatte carico di questo arduo impegno. Conosco la loro capacità di gestire, dirigere e risolvere i problemi: anche quelli dell’ultimo momento. Insieme ambiamo solo alla soddisfazione di fare un lavoro ad opera d’arte, quanto meno di non essere inferiori a chi ci ha preceduto. Aiutatemi, Piacenza non deluderà le vostre aspettative.

A presto!

 

Testo di Salvatore Cirmi

Foto di Redazione

 

anno XXXV- n. 1
Gennaio 200
9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

IN QUESTO NUMERO

 

  57° Campionato Mondiale: l'ora della verità

    di Salvatore Cirmi

  Sull'Organetto un dibattito surreale

    di Sergio Lucarini

  Rassegna Nazionale C.F.P.L...

    atto conclusivo

    di Francesco Badalamenti

  Pre-cova? Si, grazie!

   di Francesco Chieppa

  Quel Testa di Prugna

   di Guglielmo Petrantoni

  L'attività formativa di canto

   di Francesco di Giorgio

  Fife-Fancy, il piccolo Lord

    di Enrico Grammatico

  Quando Davide batte Golia

   di Giuseppe Valendino

  Gli ibridi con il Canarino domestico

   di Francesco Giacalone

  Due classi con le ali

   di Cinzia Debernardi

  Il Cardinale Verde

   di Antonello Poggi

  La farina di ceci

   di Mario di Natale

 

 

 

Isabella Pastello

   di C.T.N. Colore

Gli Ondulati e l'alga Spirulina

   di Roberto Bugli

Il Gloster dei Sogni (1a parte)

   di Tommaso Angrisani

Errori da non ripetere

   di Giovanni Canali

L'Irish Fancy

   di C.T.N. C.F.P.L.

Una storia insolita

   di Amalia Ladisa

La Poiana

   di Ersilio Rispoli

Gli Uccelli sognano?

   di Carlo Cavina

Con il Tordo bottaccio

   di Raffaele Scotti

Soggetti fisiologicamente perfetti

   di Nicolino Jogna Prat

Un Campionato Regionale

 di livello "nazionale"

   di Gennaro Iannuccilli

Le news del C.D.F.

   di Amalia Ladisa

Lettere

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