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ARCHIVIO RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

D.- Vorrei chiarimenti sul cosiddetto “modello 4”: cos’è, a cosa serve?

 

R.- La sua denominazione corretta ne spiega lo scopo: “Dichiarazione di provenienza degli animali”. E’ una dichiarazione del detentore degli animali che attesta la provenienza degli animali trasportati.

Dunque, è compilata (e firmata) dal detentore degli stessi e non da veterinari: questo è il primo elemento di chiarezza.

Va compilato prima della partenza dall’allevamento: e questo è il secondo elemento utile da conoscere.

Attesta l’origine degli uccelli, come area geografica di collocazione dell’allevamento (l’indirizzo), per garantire le autorità sanitarie che gli uccelli non provengono da aree sottoposte a divieto di spostamento: questo terzo elemento spiega a cosa serve.

 

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RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

D.- Quindi non è un’autocertificazione dello stato di salute degli animali?

 

R.- No, non riguarda lo stato di salute degli uccelli trasportati, ma la loro provenienza. Sulla base del Comune di provenienza, le autorità di controllo possono collegare gli uccelli al pericolo di malattie rilevato dalle autorità sanitarie per quel Comune.

Ricordiamo tutti, credo, come, in occasione delle ricorrenti epidemie di influenza “normale”, le autorità adottavano provvedimenti di prevenzione, quali: dai Comuni di quell’area a rischio non possono uscire volatili. Il controllo viene appunto fatto con la dichiarazione contenuta nel Mod. 4.

 

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RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

D.- Si è parlato di detentore, cioè chi firma il Mod. 4 è il detentore. Chi è, il proprietario?

 

R.- Non è detto che detentore (“colui che ha nelle sue disponibilità gli uccelli, per diletto, custodia,trasporto e simili…”) e proprietario/allevatore coincidano. Nel caso FOI, i convogliatori sono i detentori nel tempo in cui trasportano alle mostre gli uccelli loro affidati dai proprietari.

Questo caso è un esempio molto chiarificatore. Vediamolo:

-i proprietari/allevatori trasportano i loro uccelli destinati alla mostra al luogo prefissato con i convogliatori. Essi accompagnano gli uccelli con il Mod 4 (1 solo per tutti i loro uccelli!), da loro compilato e firmato prima della partenza dall’allevamento;

-i convogliatori ricevono gli uccelli di tutti gli allevatori ed i relativi Mod. 4, compilano un unico Mod. 4 per tutti gli uccelli, indicando il nuovo luogo di provenienza e di destinazione.

E’ una procedura relativamente semplice ed inevitabilmente burocratica (specie nei periodi in cui non sono manifesti pericoli di malattie infettive), che responsabilizza il detentore/trasportatore.

 

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RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

D.- Quanti Mod. 4 si possono avere?

 

R.- Poiché è un documento previsto da leggi nazionali (con riconoscimento UE) c’è un solo Mod. 4, uguale in tutte le Regioni ed i Comuni.

 

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RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

D.- Ma è un documento complicato, con un sacco di dati inutili per gli allevatori FOI !

 

R.- Verissimo: questo modello è stato concepito, come del resto tutta la legislazione zootecnica, per il settore industriale e non per quello amatoriale, che ne risulta penalizzato perché appesantito da vincoli che hanno un senso solo se applicati ad allevamenti di animali destinati all’alimentazione umana.

Il servizio veterinario dell’AUSL che presidia l’Esposizione di Reggio Emilia ha ridefinito il Mod. 4 espressamente per i nostri uccelli, semplificandolo nettamente. E’ disponibile sul sito della SOR (www.sor.re.it, “Esposizione Internazionale”, Archivio Documenti Mostre, 2005).

Questa forma è sicuramente accettata all’Esposizione di Reggio, non è detto lo sia ovunque in Italia.

 

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