ASSOCIAZIONI
 
CLUB
 
SERVIZIO R.N.A.
 
AGGIORNAMENTI SITO
 
PORTOBELLO
 
COMUNICATI
 
PUBBLICAZIONI
 
LINK
HOME ORGANI FOI SCHEDE GIUDIZIO ANELLINI MOSTRE

 

SPAZIO PROGETTI

NOTIZIE DAI RAGGRUPPAMENTI

 
 

     
 
 

“CONOSCERCI PER FARCI CONOSCERE”:

 

IL PROGETTO AL VIA IN TUTTI I RAGGRUPPAMENTI


Dopo la sperimentazione in Emilia Romagna,  che  sta dando  buoni risultati

 

La convocazione per l’ultimo sabato di luglio e la canicola tipicamente estiva non hanno scoraggiato i presidenti e i segretari di Raggruppamento, che si sono presentati a ranghi pressoché completi (tredici su quindici) all’incontro di presentazione del progetto federale “Conoscerci per farci conoscere”.

L’appuntamento era fissato per sabato 29 luglio, alle dieci, al “capannone” di Piacenza. E’ stato il presidente della FOI, Salvatore Cirmi, ad introdurre i lavori, sintetizzando le motivazioni che stanno alla base del progetto e le finalità che l’analisi degli allevamenti si propone (entrambe già ampiamente illustrate in questa sezione del sito).

In particolare, il presidente ha sottolineato due esigenze: quella di credere nell’iniziativa, i cui risultati rappresentano uno strumento di dialogo fondamentale con le Istituzioni, e quella di concluderla in tempi rapidi, così che i dati possano essere elaborati prima del Campionato italiano, previsto per dicembre. “L’affidare ai Raggruppamenti e alle Associazioni il compito di raccogliere i dati dei propri soci -ha sottolineato Cirmi- rientra in quel rapporto fiduciario che si è instaurato sul territorio e che deve vedere le Associazioni sempre più protagoniste e punti di riferimento nella propria realtà”.

Cirmi ha quindi dato la parola ad Enrico Banfi, referente politico del progetto e ad Ivano Gualerzi, referente operativo.

Banfi ha ricordato che l’analisi degli allevamenti si propone una finalità pratica e a breve termine, che è quella di avere ulteriori argomentazioni da sottoporre all’Asl e agli Enti pubblici per poter svolgere le mostre in autunno, nella non inverosimile eventualità in cui si ripresenti il problema dell’ influenza aviaria.

Più ambiziosa e a lungo termine è invece la finalità di perseguire nuove politiche per il movimento degli ornicoltori, che devono approdare, nelle intenzioni, alla stesura ed all’approvazione di una normativa specifica per il settore, separata da quella degli allevamenti avicoli. Banfi ha inoltre sottolineato l’esigenza di una crescita qualitativa di tutto il mondo Foi, nell’ottica di una “Federazione di Associazioni moderne”.

Gualerzi, dal canto suo, ha evidenziato i risultati del Raggruppamento Emilia Romagna, nel quale l’analisi degli allevamenti è stata avviata, a titolo sperimentale, a partire dal 17 giugno. “Ad oggi, su 22 Associazioni abbiamo i dati completi di ben 11, che hanno inviato le schede degli allevatori opportunamente compilate -ha precisato-. Le altre 11 Associazioni sono al 70-80% delle schede compilate. Un dato decisamente soddisfacente e inatteso, considerato l’arco temporale, un mese e mezzo, e il periodo estivo. Questa partenza anticipata in Emilia ci ha consentito di verificare la fattibilità dell’analisi e di evidenziarne le eventuali criticità, così da agevolare il lavoro di tutti gli altri Raggruppamenti”.

 

A livello operativo, i Raggruppamenti hanno ricevuto, nel corso della riunione del 29 luglio, una cartellina con materiale informativo sull’intero progetto, il modulo per l’analisi degli allevamenti e le relative istruzioni per compilarlo.

Sarà loro compito trasferire il progetto alle Associazioni di competenza, attraverso le modalità che riterranno più opportune ed efficaci, fornendo tutte le istruzioni necessarie per avviare l’analisi degli allevamenti.  La Federazione si è resa comunque disponibile ad intervenire, con la partecipazione dei responsabili, ovunque si presentasse l’esigenza di eventuali incontri operativi nelle varie regioni.

Compito delle Associazioni sarà quello di raccogliere i dati dei propri iscritti per poi trasferirli ai Raggruppamenti, cui spetterà l’impegno di restituirli alla Federazione entro la fine di ottobre. Un progetto, quindi, che vede impegnato il mondo FOI, nei suoi vari livelli, tutti parimenti coinvolti nel raggiungere un comune obiettivo.

Nella fase conclusiva dell’incontro, è intervenuto il dottor Salvo Catania, medico veterinario dell’Istituto Zooprofilattico della Sicilia e socio FOI, il quale ha anticipato che, anche nella prossima stagione mostre, verrà effettuata l’indagine su campioni prelevati dalle gabbie di soggetti esposti per evidenziare eventuali patologie virali: “E’ importante convincersi che indagini di questo tipo -ha detto Catania- ci consentono di avere dati oggettivi a disposizione, i quali, opportunamente elaborati, possono tradursi in argomentazioni a nostro favore nei confronti delle Istituzioni”.

Nel complesso, l’incontro ha evidenziato come in FOI si stia perseguendo un preciso progetto, costituito da molteplici azioni coordinate. Fondamentale per il raggiungimento dei risultati sarà l’impegno dei Raggruppamenti e delle Associazioni, i cui dirigenti sono chiamati a rivestire un ruolo sempre più attivo e di qualità sul proprio territorio.

 

Per quesiti tecnici e chiarimenti generali sul progetto rivolgersi alla propria Associazione di competenza oppure scrivere a: ufficiostampa@foi.it  

Le risposte saranno pubblicate nel sito e su Italia Ornitologica

* * * UFFICIO STAMPA FOI-onlus * * *

 

INDEX SPAZIO PROGETTI

 

 

per una migliore visione consigliamo di impostare la risoluzione dello schermo a 1024 x 768 pixel
F.O.I. - Via Conciliazione 45/a - 29100 Piacenza (Italy) - tel. +39 0523593403 - fax +39 0523571613