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DOMANDA AI PRESIDENTI

Scusate, ma facciamo un po’ fatica a tener dietro ai vostri ritmi. Ne risultano dei ritardi e dei documenti un po’ troppo lunghi. Bisogna portare pazienza anche su questo, oltre che sul fatto che la materia è complessa (siamo nel cuore della burocrazia, ovviamente intesa come necessaria per la tutela di un bene pubblico come la salute di tutti noi) ed è nuova per la quasi totalità degli allevatori. Le resistenze a discutere serenamente e ad accettare le novità derivano da tutte queste caratteristiche, messe assieme non da noi ma dagli eventi che ci sono piombati addosso tutti assieme.

Comunque, nervi saldi, consapevolezza d’essere tutti nella stessa barca, tonnellate di pazienza e rispetto reciproco e vedrete che ci salteremo fuori.

 

Lumarts:

Per partecipare alle mostre in Emilia Romagna è sufficiente, per qualsiasi allevatore italiano:

-avere un RNA FOI;

-indicare, al momento della partenza per l’ingabbio, tale RNA FOI sul Mod. 4 rosa;

Sempre per le sole mostre in E/R, le Associazioni organizzatrici dovranno allegare alla domanda d’autorizzazione in deroga della mostra copia del Vademecum FOI.

Ciò, di fatto, autorizza -dal punto di vista sanitario e per la Regione E/R- tutti i soci FOI con RNA a partecipare alle mostre dell’E/R.

Questo è ciò che vale oggi per la Regione E/R: non vale per le altre Regioni e non è detto che rimanga immutato per sempre, ovviamente.

Come già detto, ogni Regione ha le sue regole. Si è ricordata la Regione Lombardia, così come si è ricordata la confusione che esiste in tutte le Regioni (oggi non più in E/R), rispetto alla registrazione presso le AUSL (lo evidenzia Vilasi). Questo perché nessuna Regione, eccetto E/R, ha chiarito fino al livello operativo il tema riguardo ai nostri uccelli da compagnia, da canto e da voliera.Il risultato è che c’è confusione non solo fra Regioni, ma anche all’interno di una stessa Regione, come il caso dell’E/R sul finire del 2005 ha evidenziato.

Mi spiace di non aver potuto rispondere con un sì o no secco, ma la situazione non lo consente, a mio giudizio.

 

Brunorosso:

Ricorda bene che nel Mod. 4 rosa (altro documento chiave) c’è, in alto a destra, uno spazio che va riempito con un codice. Quale?

-il Mod. 4 vale per tutti gli animali, dal canarino al bufalo;

-tutti gli altri animali/allevamenti non associati FOI, registrati da tempo come aziende presso l’AUSL di competenza, mettono il codice ricevuto da AUSL stessa;

-alcune AUSL di alcune Regioni hanno pensato di equiparare gli allevamenti da compagnia (nostri) a tali aziende zootecniche e di pretendere di assegnare analogo codice anche agli allevamenti FOI;

-la Regione E/R ha capito ed accettato le differenze sostanziali (rispetto agli obiettivi del Mod. 4 e della registrazione) fra i nostri allevamenti (amatoriali) di uccelli da compagnia rispetto gli allevamenti zootecnici (industriali) di avicoli d’alimentazione. Di conseguenza, accetta di inserire il codice RNA FOI anziché il codice AUSL. Inoltre, il nostro codice (nazionale) presenta notevoli vantaggi gestionali rispetto il loro (locale) ed è un esempio brillante da copiare per la gestione di altri animali.

In entrambi i casi si parte dal principio sostenuto dalla Regione E/R che tutti gli allevamenti di animali (dal canarino al bufalo)vanno registrati, comunque (affermazione che ha la mia personale disapprovazione, ma non conta).

Permettetemi un commento, che è una riflessione integrativa.

Il nostro no , comunque, ad un codice aziendale AUSL non deriva solo da un problema di aumento della burocrazia per gli allevatori( andare personalmente alla propria AUSL di riferimento per fare la registrazione, gestire un codice in più su vari documenti…) ma dalla percezione di una grave minaccia: se adottiamo il codice azienda AUSL rischiamo d’essere inquadrati a tutti gli effetti nella categoria “allevamenti zootecnici”, con tutte le conseguenze del caso:disposizioni, leggi, normative, vincoli, aspetti igienici, localizzazione vietata (nei centri urbani, nei condomini ecc, ecc), smaltimento dei rifiuti (!)…La battaglia combattuta, per ora con la sola E/R perchè lì c’erano le peggiori condizioni sul piano pratico (le specifiche ordinanze di una dozzina di Comuni contro i nostri “allevamenti”anche di un solo canarino!) è stata sostenuta anche per il timore di questi possibili sviluppi, che, considerata la situazione burocratica, non è poi così peregrina, purtroppo.

Ricordo che questi problemi non nascono mai da malafede o carenze tecniche da parte degli interlocutori.

 

Leo 71:

porta un esempio di AUSL che interpreta in maniera differente da quelle dell’E/R le medesime leggi dello Stato.

Come volevasi dimostrare.

Con il chiarimento dell’E/R e gli interventi delle Associazioni che in E/R organizzano le mostre (consegna formale del vademecum: lo ha ben ricordato Gloster 80), Leo 71 e tutti gli altri allevatori italiani potranno partecipare senza alcuna azione burocratica (ma il Mod. 4 devono compilarlo) a tutte le mostre che vogliono ,in E/R.

Grazie alle nuove disposizioni, al Vademecum FOI ed all’azione locale delle Associazioni organizzatrici.

Per la risposta alla lettera sul Mod. 4, ho passato l’informazione per la pubblicazione integrale del carteggio scambiato a suo tempo fra noi all’Ufficio Stampa. E’ probabile ci siano modifiche, come conseguenza del “chiarimento” dell’E/R.

 

Roberto Danese:

come si possa dedurre che “il vincolo per partecipare alle mostre imposto dall’E/R verrà esteso, se ho ben capito (da chi?, da che cosa?) al resto delle Regioni” è per me un mistero, che sarebbe utile chiarire prima che diventi un errato dato di fatto acquisito nel Forum.

Questa materia è notoriamente delegata dallo Stato alle Regioni. Ogni Regione opera in modo autonomo, anche(soprattutto) tenendo conto delle condizioni di rischio sanitario locale.

Questa è l’unica certezza, oggi. Ogni altra informazione o è giustificata oppure è un’illazione e come tale va spesa.

Danese, poi, come altri, confonde questa “registrazione allevamenti” presso AUSL, con il “censimento” (analisi della struttura produttiva degli allevamenti FOI) presso FOI e le sue Associazioni: sono due cose distinte, con interlocutori e obiettivi distinti e tempi distinti.

La registrazione (oggi solo in E/R) non può ovviamente essere anonima.

Il censimento, oggi, è anonimo.

Questa è la situazione oggi: il resto possono essere previsioni e timori. Il continuare a mescolare i due temi rischia di confondere le idee.

Se qualcuno vuole, possiamo affrontare il tema dell’anonimato, che pare essere la vera, grande preoccupazione e che rischia di inquinare ogni discorso. Certamente non sul Forum, almeno per quel che mi riguarda: sarebbe proprio autolesionista.

 

Antonio Vilasi:

Detto in sintesi, la vedo così: in E/R oggi è tutto chiaro (per gli allevatori FOI) per quanto riguarda la registrazione. Nelle altre 19 Regioni italiane tutto invece è molto fumoso.

Non conviene fare forzature, andando a chiedere registrazioni spontaneamente, perchè:

1°-se il funzionario registra lo fa con il codice Azienda e l’allevamento, di fatto, ricade nell’unica categoria esistente, quella zootecnica, con tutti i rischi del caso (non è il caso di aprire un rapporto come quello intrapreso con E/R se non ci sono determinate condizioni);

2°-se la Regione non ha ancora chiarito, è probabile che nessun funzionario AUSL pretenda la registrazione. Ed in ogni caso, c’è prima un avviso di mettersi in regola. Se ciò avvenisse, allora nascono le condizioni per proporre in alternativa la soluzione E/R, il minore dei mali. Ma questi problemi, nelle varie Regioni , non possono essere lasciati in gestione ai singoli allevatori:è compito del gruppo dirigente locale, con il supporto della federazione.

Conclusione:non esiste un vero e proprio caso nazionale sulle registrazioni. Esisteva un grave problema in E/R, che è stato risolto con una soluzione indolore per gli allevatori e che:

-garantisce a tutti gli allevatori italiani la partecipazione alle mostre in E/R (già nel 2006) senza che debbano fare nulla di nuovo( la compilazione del Mod.4 era obbligatoria anche prima);

-se necessario e indispensabile(nessuno in FOI ha una passione per la registrazione!), la soluzione E/R può essere portata ad esempio in altre regioni, ma deve essere un compito del gruppo dirigente.

 

Assieme a Bonalre:

-il Vademecum stampato FOI è del 2005. Alle Ausl andrà consegnato, ad integrazione, l’elenco degli iscritti successivamente. La Federazione provvederà ad inviare alle associazioni tale integrazione.

-Gli stranieri: ovviamente non hanno il nostro vademecum. Hanno però l’identico Mod. 4 multilingue: e su questo siamo a posto. La Regione deve risponderci in merito alla registrazione. Non faccio fatica ad immaginare che l’indicazione sarà :

questa parte della prescrizione non vale per gli stranieri (d’altra parte la legge da cui deriva l’obbligo di registrazione vale solo per gli allevamenti italiani).

 

Bonalre:

nell’elenco di Internazionali riportato il problema c’è solo per quelle che si tengono in E/R (Cesena e Reggio Emilia), che si svolgono a novembre! Dunque c’è tutto il tempo necessario. Ed a noi Italiani, in particolare ai dirigenti delle Internazionali, interessa moltissimo la presenza degli uccelli esteri: le Internazionali le organizziamo proprio

(senza ironia) per la presenza degli stranieri. I quali sottostanno a regolamentazioni che possono essere diverse dalle nostre, e potrebbero non essere presenti perché impediti dalle loro ordinanze.

“Troppe domande e poche risposte ufficiali”: la risposta “chiarimenti” della Regione E/R è del 23 agosto 2006. Non è ancora arrivata ufficialmente a FOI e Associazioni. Stiamo lavorando in tempo reale su problemi molto complessi ed innovativi (già detto), soprattutto la cosa imbarazza la Regione, trattandosi di assumere posizioni uniche in tutto lo Stato italiano e che rappresenteranno un riferimento avanzato. Vogliamo concedere il tempo di pensarci bene, per essere sicuri che poi in futuro non avranno conseguenze negative, anche per chi le assume?

Mi pare sia un po’ più facile e rapido porre problemi che risolverli bene!

Ripeto, massima serenità e pazienza e risolveremo tutto ciò che serve risolvere ora.

 

Agatarosso:

sul Mod.4 rosa vedrò di definire con AUSL una modalità di compilazione e di metterla sui siti, non appena possibile.

Il Mod.4 originale può essere acquistato in cartoleria minimamente evoluta.

Ricordo che comunque va compilato prima di uscire dall’allevamento. E’ un documento che serve per il trasporto.

 

Vademecum e consegna dei dati alle AUSL:

E’ violazione della privacy? Può essere, d’altra parte il volumetto, dal 1954 almeno, circola SOLO fra gli organizzatori delle mostre ed i giudici per verificare la rispondenza alle regole FOI-COM dei soggetti e degli allevatori. E circola pure, pudicamente, fra altre 20.000 persone (i soci FOI) e relativi amici, fidanzate, mogli e amanti. Ogni anno, da 52 anni.

E solo oggi qualcuno scopre che è soggetto a tutela della privacy!

Il nostro Movimento è proprio sgangherato. Ma io lo amo lo stesso, proprio perché è così frizzante (o pazzo). E lo difenderò nei suoi obiettivi fondamentali e darò quanto è nelle mie possibilità per farlo evolvere nella serenità e nella collaborazione costruttiva. Con grande buonsenso.

Spero di non essere solo.

 

11 settembre 2006

Enrico Banfi

 

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