C.O.M. Italia - F.O.I. Onlus - COMUNICATO

Si porta a conoscenza che a Matosinhos (Portogallo), dove è in corso il Campionato Mondiale di Ornitologia 2020, sono state portate a termine le procedure di riconoscimento di nuove razze secondo le richieste avanzate dai Paesi membri della COM.

L’Italia ha partecipato con tre richieste:

  • SALENTINO (Section “E” – postura) al terzo anno di riconoscimento
  • BENACUS (Section “E” – postura) al secondo anno di riconoscimento
  • PERLA (Section “D” – colore) al primo anno di riconoscimento

Il SALENTINO ed il BENACUS hanno superato la loro prova di riconoscimento, curata dalla OMJ ed effettuata con l’ausilio di n° 5 giudici di nazionalità diversa dall’Italia (Paese proponente), che hanno giudicato almeno 12 soggetti per ogni razza.

Il Canarino PERLA è stato accettato dalla OMJ ma ritenuto ancora in fase di studio ed evoluzione ed è stato deciso di rimandarne l’avvio della fase di riconoscimento al prossimo anno al fine di poter meglio approfondirne le caratteristiche tecniche e genetiche. Non si è quindi trattato di mancato superamento della prima prova che avrebbe prodotto un ritardo di alcuni anni per la riproposizione della richiesta di riconoscimento.

Il SALENTINO, avendo superato la terza prova di riconoscimento (dopo Cesena 2018 e Zwolle 2019), diventa ufficialmente una nuova razza anche per la C.O.M. e sarà presente nelle categorie a concorso di tutte le Mostre Internazionali e del Campionato Mondiale a partire dalla prossima stagione mostre (in Italia ovviamente, al pari delle altre due, è già presente da qualche anno tra le categorie delle mostre nazionali).

Prosegue proficuamente il percorso del BENACUS ed anche del PERLA.

COMPLIMENTI E FELICITAZIONI A QUANTI HANNO CONTRIBUITO  ALLA NASCITA, ALLA SELEZIONE ED AL RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE DELLA NUOVA RAZZA ITALIANA DI CANARINO DI POSTURA, PRIMA RAZZA  ITALIANA NEI CANARINI DI FORMA E POSIZIONE LISCI

il SALENTINO

Piacenza 23 gennaio 2020

Il Presidente della COM-italia
Ignazio Sciacca

Il Presidente della FOI
Antonio Sposito