Club di Specializzazione

I Club tra tecnica ed aggregazione

I primi Club di specializzazione hanno visto la luce negli anni Ottanta per rispondere ad una sempre più sentita esigenza di specializzazione proveniente dagli allevatori iscritti alla FOI. Se le Associazioni hanno quale presupposto la territorialità, il legame alla provincia che rappresentano, i Club hanno invece quale elemento di aggregazione un interesse omogeneo, in quanto riuniscono allevatori e simpatizzanti della stessa razza su tutto il territorio nazionale e, spesso, anche all’estero.
Principali obiettivi dei Club sono pertanto quelli di promuovere la specializzazione dell’allevamento; di contribuire a divulgare i principi di un corretto mantenimento degli uccelli in cattività; di favorire lo scambio di esperienze tra appassionati; di diffondere la conoscenza, la tutela e la conservazione del patrimonio ornitocolturale, anche attraverso riunioni tecniche e scientifiche, dibattiti, esposizioni e pubblicazioni. Per lo svolgimento della loro attività nella FOI i Club fanno riferimento al Regolamento dei Club di specializzazione.
Ogni anno ciascun Club organizza mostre specialistiche, dove i migliori allevatori espongono i propri soggetti e li sottopongono alla valutazione di giudici italiani e/o stranieri abilitati, con lo scopo di migliorare costantemente la qualità e di renderla il più possibile aderente agli standard ufficiali fissati dalla COM, la Confederazione Mondiale degli Ornicoltori, e dalla FOI. Costituire un nuovo Club è semplice e richiede soltanto due requisiti: avere almeno 15 soci ed essere dotati di un Atto costitutivo e di uno Statuto. Non è possibile affiliare Club già rappresentati, in quanto il nuovo Regolamento introdotto nel 2004 prevede l’unicità del Club per razza sul territorio nazionale, fatta salva la situazione preesistente. I Club affiliati, attualmente 44, sono riuniti nell’Assemblea, il cui Direttivo, eletto ogni tre anni, ha compiti di coordinamento e di rappresentanza presso la FOI.

Direttivo Club

Presidente: Antonio Sposito - e-mail:

Segretario: Roberto Garavaglia - e-mail:

Consigliere: Giuliano Passignani - e-mail:

Consigliere: Mario Zampaglione - e-mail:

Costituire un nuovo Club

La FOI promuove la nascita di nuovi Club di specializzazione, considerandoli una risorsa essenziale per contribuire al raggiungimento degli standard fissati dalle Commissioni Tecniche e per avvicinare nuovi appassionati all’allevamento espositivo. Costituire un nuovo Club è più facile di quanto si possa immaginare.

Occorrono due semplici presupposti, vale a dire:

  • riunire 15 soci allevatori della stessa Razza iscritti alla FOI o in fase di iscrizione;
  • dotarsi di un Atto costitutivo e di uno Statuto opportunamente registrati.

Nel dettaglio, la procedura è la seguente:

  1. Chi decide di promuovere la costituzione di un nuovo Club deve inviare comunicazione scritta al Presidente dell’Assemblea dei Club (per e-mail, fax o posta ordinaria), nella quale segnala l’intenzione di formare un Club e indica il nome che intende attribuire a tale Organismo;
  2. Una volta avuto l’assenso a procedere da parte del Consiglio Direttivo dell’Assemblea dei Club, occorre individuare un gruppo di soci fondatori (in questa fase possono essere anche meno di 15);
  3. Dotarsi di un Atto costitutivo (vedere fac simile) e di uno Statuto (vedere fac simile), sottoscritto dai soci fondatori (come detto, anche meno di quindici);
  4. Richiedere a qualsiasi Ufficio dell’Agenzia delle Entrate l’attribuzione del codice fiscale compilando l’apposito modulo denominato: DOMANDA DI ATTRIBUZIONE DEL NUMERO DI CODICE FISCALE (soggetti diversi dalle persone fisiche) disponibile presso gli Uffici stessi. Il modulo dovrà essere sottoscritto dal Rappresentante legale del Club (di norma il Presidente). La persona che si presenta allo sportello per l’attribuzione, se non è il firmatario del modello (rappresentante), deve essere munita di delega su foglio a parte. La compilazione del modello non presenta particolari difficoltà. Nel QUADRO A si barri la casella 1, nel QUADRO B si indichi il codice attività 91337 e il codice natura giuridica 13. Al modello deve essere allegata fotocopia del documento d’identità valido del firmatario e dell’eventuale delegato. La richiesta del Codice fiscale non comporta alcuna spesa;
  5. Registrare Atto costitutivo e Statuto (almeno in duplice originale, di cui uno verrà trattenuto) all’Ufficio delle Entrate ove si intende stabilire la sede del Club. Il costo di registrazione attualmente vigente ammonta a euro 168,00 per l’imposta di registro in misura fissa ed euro 5,16 per ogni originale richiesto in restituzione (per la restituzione di un unico originale si spenderanno, pertanto, euro 173,16). Le imposte devono essere versate presso qualsiasi banca o ufficio postale con il modello denominato “F23”. Se nell’Atto costitutivo-Statuto viene espressamente menzionato che il Club “opera, tra l’altro, per la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente” e vengono richiamate le disposizioni contenute nell’art. 1 del D. Lgs. 19/11/1998, n. 422 (non perseguimento dei fini lucrativi e impossibilità di procedere alla distribuzione anche parziale di utili o avanzi di gestione) si ha diritto all’esenzione dell’imposta di bollo;
  6. Predisporre una domanda di affiliazione (vedere fac-simile) da indirizzare alla FOI ed all’Assemblea dei Club, alla quale vanno allegati 1) Copia Atto costitutivo e Statuto registrati; 2) l’elenco dei soci (ora devono essere quindici, tutti iscritti alla FOI o in fase di iscrizione), con l’indicazione delle cariche assegnate; 3) le dichiarazioni di adesione al Club sottoscritte dai singoli soci (vedere fac-simile);
  7. Attendere risposta da parte della Federazione, che esaminerà la richiesta di affiliazione nel primo Consiglio Direttivo Federale successivo alla richiesta;
  8. Una volta affiliati, corrispondere la quota annua alla FOI, fissata, per il 2006, in 36 euro. La quota può essere versata anche in occasione della prima Assemblea annuale dei Club di specializzazione.

Buon Lavoro!