Osservazioni inviate alla C.O.M./O.M.J. circa le criticità riscontrate nel giudizio del Campionato Mondiale di Almeria 2017

 

Il Consiglio Direttivo Federale
all’esito delle attività di giudizio compiute presso il 65° campionato mondiale di ornitologia, svoltosi in Almeria, Spagna, ha avuto occasione di riscontrare numerose criticità che di seguito si elencano:

1) La scelta dei giudici.
La federazione che organizza il campionato mondiale comunica alle federazioni aderenti alla C.O.M. il numero di giudici necessari alla composizione della giuria, la cui metà sarà composta da giudici della federazione che ospita l’evento e l’altra metà è composta da giudici provenienti dalle altre federazioni. In considerazione del fatto che il campionato mondiale di ornitologia rappresenta il momento di massima espressione per tutti gli appassionati allevatori, atteso che la partecipazione a tale evento comporta un impegno economico considerevole a carico di ciascun espositore, è necessario porre la massima cura nella scelta dei giudici al fine di non frustrare le legittime aspettative di chi espone i propri esemplari. Al recente campionato mondiale svoltosi in Almeria si è invece verificato che più di un giudice ha dimostrato di non conoscere i precetti contenuti negli standard internazionali. In più di un’occasione è stata infatti riscontrata l’attribuzione di punteggio non corrispondente al reale valore degli esemplari esposti ovvero un giudizio espresso con parametri divergenti da quelli contenuti nei criteri di giudizio predisposti dalle singole sezioni che compongono l’O.M.J.. Questa condizione non è accettabile in una manifestazione di rango qual è il campionato mondiale di ornitologia. Si richiede, pertanto, la fissazione di precise regole che disciplinino in maniera precisa le modalità di scelta dei giudici da destinare alla giuria del mondiale da parte degli organismi preposti, improntato non già a criteri di rotazione, ma meritocratici.

2) La formazione delle coppie di lavoro.
L’esigenza di creare coppie di lavoro corrisponde alla precisa volontà di favorire un giudizio quanto più aderente agli standard. Per cui le stesse dovrebbero essere disposte in guisa da tener presente le specifiche capacità dei singoli componenti la coppia, per modo che le singole competenze possano compensarsi laddove vi siano carenze nel collega. Ciò presume un’interazione, una collaborazione fattiva e proficua, che discende dalla conoscenza degli standard e della lingua del collega. In alcuni casi sono state assortite coppie tra giudici che non erano in grado di colloquiare tra loro per mancanza di conoscenza della rispettiva lingua. Ne è derivato che ciascun giudice ha spesso agito separatamente, vanificando l’intento che è alla base della formazione delle coppie di giudizio. Si ritiene, quindi, che nella scelta dei giudici da segnalare per il mondiale si tenga presente la possibilità che gli stessi hanno di parlare altre lingue (principalmente il francese). In subordine si dovrà condizionare l’assortimento delle coppie in considerazione della possibilità di interagire da parte dei componenti delle stesse.

3) L’assegnazione delle categorie da giudicare.
La C.O.M. ha imposto (impropriamente, in quanto non ne ha titolo) al presidente O.M.J. Roberto Rossi di assegnare le categorie afferenti le sezioni D ed E attraverso l’estrazione delle stesse, con l’intento, probabilmente, di garantire trasparenza e legalità al giudizio. Ciò presuppone una mancanza di fiducia nei confronti dell’intero organismo O.M.J. chiamato a gestire il giudizio in seno al campionato mondiale. Una simile pretesa non è accettabile se non supportata da validi e comprovati motivi. La stessa, peraltro, determina storture quantitative e di qualità del giudizio per i seguenti motivi:
- è notorio che ciascun giudice predilige giudicare determinate categorie rispetto ad altre, perché le alleva e/o le conosce meglio. L’assortimento delle coppie in funzione delle attitudini e delle conoscenze consente di assegnare loro determinate categorie, favorendo una migliore espressione del giudizio, nel rispetto delle aspettative degli espositori. La vastità delle Razze, delle Specie e/o delle mutazioni che concorrono a formare le categorie a concorso per le differenti sezioni è tale da non consentire a tutti i giudici la perfetta conoscenza di ciascuna di esse. Se l’obiettivo è l’ottenimento della miglior espressione di giudizio essa deve essere garantita attraverso l’assegnazione calibrata in ragione delle capacità di ciascun giudice;
- l’estrazione non garantisce l’equa distribuzione della quantità dei soggetti da giudicare, ma può generare storture a fronte delle quali alcuni giudici potrebbero essere chiamati a giudicare un numero di gran lunga maggiore rispetto a quello di altre coppie, così come in parte è accaduto ad Almeria.
La mancanza di fiducia nei confronti di coloro i quali sono deputati a distribuire le categorie da giudicare andrebbe risolta con elementi inconfutabili e non attraverso metodi che generano distorsioni di giudizio.

4) L’uniformità di giudizio.
Al fine di garantire l’omogeneità dell’espressione di valutazione degli esemplari appartenenti alla medesima categoria, è necessario non solo che i colleghi giudichino in perfetta simbiosi, ma anche che siano gli stessi giudici a giudicare sia i singoli che gli stamm di una stessa Razza, specie o mutazione. Ciò non è avvenuto, anche in ragione dell’estrazione dei soggetti da giudicare. Tutto ciò ha generato un’ennesima stortura che ha fatto arrabbiare non poco gli espositori: i singoli sono stati, in alcuni casi, giudicati con parametri diametralmente opposti a quelli considerati per la valutazione degli stamm. Per cui si è verificato che nei singoli siano stati rispettati i criteri di giudizio internazionali e negli stamm no. Assurdo e penalizzante per quanti hanno speso tanti soldi per conseguire un giudizio equo e uniforme.

5) Il campionato spagnolo all’interno del campionato mondiale.
Il compimento congiunto del campionato spagnolo e di quello mondiale costituisce l’ennesimo elemento di disturbo in una competizione, come quella mondiale, in cui devono prevalere solo e soltanto interessi internazionali. La commistione di interessi locali con quelli mondiali induce i giudici spagnoli (alcuni, certamente non tutti) a compiere calcoli di natura campanilistica che minano alla base la serenità e il giusto approccio del massimo evento ornitologico mondiale.

6) L’utilizzo del wi-fi per la gestione dei dati.
L’impiego del sistema wi-fi per la gestione dei dati della mostra, implementati attraverso i tablet, si è rivelato non efficiente ed efficace, causando spesso ritardi e lunghe pause nell’attesa di ottenere il collegamento in rete, con conseguente irritabilità dei giudici, costretti poi a recuperare il tempo perduto, con giudizi frettolosi che si riverberano inevitabilmente sulla qualità degli stessi. Il buon esito del giudizio in un campionato mondiale non può dipendere dal funzionamento o meno del corretto funzionamento del wi-fi.

Federazione Ornicoltori Italiani
Il Presidente
Antonio Sposito